Elezioni comune di Torino

 / Politica

Politica | 15 settembre 2021, 14:44

Cinema di Torino, nel 2021 già persi 3 mln di euro. Le richieste al futuro sindaco: "Bandi comunali aperti anche a noi. Si faccia Natale in Giostra"

Questa mattina al Massimo confronto con gli aspiranti primi cittadini. Gli esercenti della pellicola hanno chiesto un confronto sulla revisione della nuova Ztl

persone sedute in una sala cinematografica

Candidati sindaco a confronto al Cinema Massimo di Torino

Aiutare i cinema di Torino a fare rete, favorendo ad esempio formule di abbonamento tra diverse sale e altre realtà culturali come il teatro. Permettere alle imprese della pellicola di partecipare ai bandi comunali per l'organizzazione di eventi culturali ed estivi, attualmente solo aperti alle realtà no profit. Avere un confronto sulla futura Ztl per "non penalizzare gli esercenti ed il pubblico".

Ribassare le tasse comunali, come Imu, TARI e imposta sulle insegne. Sono queste le richieste fatte al futuro sindaco di Torino dal 6° Forum sullo spettacolo, che questa mattina ha promosso un confronto al cinema Massimo tra i candidati alle Comunali. Ad intervenire gli aspiranti sindaci Stefano Lo Russo e Angelo d'Orsi, oltre ad Andrea Russi per il M5S e Claudia Spoto per Damilano.

In Piemonte la cultura ha perso 200 milioni di euro

I numeri della cultura di questi anni di pandemia, riportati dal responsabile delle attività di ricerca in Fondazione Fitzcarraldo, Luca Dal Pozzolo, sono drammatici. "Non c'è dubbio che il comparto - ha spiegato - è quello che ha patito di più a livello mondiale: sommando i dati di venti paesi, nel 2020 si sono persi 750 miliardi di dollari, pari all'1% del PIL mondiale. In Piemonte si sono avuti 200 milioni in meno di incassi del pubblico: per fare un parallelo gli investimenti in cultura degli ultimi anni ammontano a 250 milioni di euro. Ed il 2021 si annuncia altrettanto critico". Dai dati Cinetel, per i soli cinema torinesi nei primi sei mesi di quest'anno si è registrato un calo di fatturato dell'85% per oltre 3 milioni di euro che vanno sommate alle ingenti perdite del 2020 (oltre 12 milioni di euro).

Rivedere i criteri dei bandi comunali, aprendo al profit

"Nonostante il momento estremamente complesso - hanno spiegato - la maggior parte delle sale ha ripreso la propria attività per il pubblico. Secondo una ricerca condotta nel 2019 l'attività cinematografica genera una spesa media a spettatore pari a 5 volte il prezzo del biglietto". Da qui le richieste al futuro sindaco di Torino, che vanno dalla revisione dei criteri dei bandi aprendo così al profit, all'installazione di rastrelliere per le bici vicino alla sale, aggiornamento della segnaletica cittadina affinché si includano gli spazi di spettacolo.

Fare Natale in Giostra al 5° Padiglione del Valentino

A far sentire la voce anche i Luna Park: la difficoltà maggiore riguarda il 43° Natale in Giostra. Dopo il mancato svolgimento dell'edizione 2020 a causa del Covid, nella tradizionale sede del 5° Padiglione del Valentino è stato realizzato prima un ospedale da campo, poi un hub vaccinale. La richiesta degli operatori è di riavere lo spazio di Torino Esposizioni, affinché dal 1 novembre 2021 al 9 gennaio 2022 si possa svolgere Natale in Giostra. Altro tema essenziale è quello del recupero della centralità delle feste patronali, rispetto alla periferizzazione attuale, con l'obiettivo di coinvolgere così il maggior numero di pubblico.

Pentenero: "Semplificare il rapporto tra cultura e città"

"E' stato un confronto costruttivo sul tema della cultura come sistema produttivo per la nostra città. Il nostro candidato sindaco Stefano Lo Russo ha colto a pieno le criticità di un settore, ma anche l’importanza di un asset di sviluppo come il sistema culturale, per favorire la crescita del territorio", ha spiegato la capolista del Pd alle prossime comunali Gianna Pentenero. "Il periodo della pandemia appena vissuto ci ha ampiamente dimostrato come il mondo culturale contribuisca tutti i giorni al benessere di Torino".

"Dobbiamo però lavorare nella direzione di semplificare il rapporto fra cultura e città, attraverso una gestione delle risorse che abbia una visione strategica capace di tenere insieme programmazione e co-progettualità. Parallelamente, dobbiamo anche velocizzare la ripresa del sistema culturale, non ancora ripartito del tutto, alla ricerca di nuove risorse e attraverso l’uso dei fondi strutturali, in una prospettiva di crescita e di sviluppo, in particolare ripensando al tema dei contratti del mondo culturale", ha concluso Gianna Pentenero.

Cinzia Gatti

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium