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Attualità | 18 settembre 2021, 13:27

A Bardonecchia tutto esaurito per i primi eventi di celebrazione dei 150 anni del Traforo del Frejus

Inaugurata la mostra filatelica “Storia della locomotiva Inghilterra 1800”

foto Gian Spagnolo

A Bardonecchia tutto esaurito per i primi eventi di celebrazione dei 150 anni del Traforo del Frejus

A centocinquant’anni esatti dal 17 settembre 1871, primo giorno di apertura al traffico del Traforo ferroviario del Frejus, ieri si è svolta nella sala Giolitti del Palazzo delle Feste di Bardonecchia, la conferenza inaugurativa degli eventi previsti in futuro per celebrare l’anniversario dell’opera che unisce Bardonecchia e Modane, realizzata dopo 14 anni di duri lavori costati la vita a 48 minatori. 

La conferenza è stata moderata da Walter Re con al fianco Federico Telmon, Istruttore Amministrativo Comunale servizio CST e coordinatore dell’evento, che hanno presentato al folto pubblico, composto in parte dai cittadini francesi capeggiati da Jean-Claude Raffin, sindaco della città di Modane gemellata da 40 anni con Bardonecchia, i relatori che hanno ripercorso sinteticamente un viaggio evocativo, tributo a tutti coloro che, a vario titolo, hanno fattivamente contributo alla realizzazione del Traforo.  

Danilo Craveia, Diplomato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso la Scuola dell'Archivio di Stato di Torino ha illustrato “Il contributo dei biellesi al Fréjus: storie nella Storia”; Edoardo Tripodi, delegato della Federazione Italiana Modellismo Ferroviario, ha trattato “2021 Anno Europeo delle Ferrovie: da 150 anni è operativo il tunnel storico del Fréjus (già ex traforo delle Alpi, delle Alpi Cozie, e del Moncenisio)”; Mauro Minola, storico e scrittore di Giaveno con al suo attivo numerosi studi sulla storia della Valle di Susa e autore di  “Traforo e ferrovia del Frejus-La linea Torino-Modane” ha analizzato “Forare le Alpi nel tratto più breve. L'innovativa proposta di Giuseppe Francesco Medail e di Ignazio Porro” e Pier Giorgio Corino, presidente dell'Associazione per gli Studi di Storia e Architettura militare di Torino (ASSAM), nonché direttore del Forte e Museo Bramafam ha sviluppato “Questioni strategico militari attorno al Tunnel del Frejus”. 

Ha quindi preso la parola Claudio Vescovi, Responsabile Medium Enterprise di Poste Italiane, che ha parlato dell’evoluzione del francobollo sottolineando che alcuni vengono stampati su approvazione ministeriale in occasioni importanti, così come avvenuto anche per le celebrazioni dei 150 anni del traforo. 

Prima della conferenza nel foyer del Palazzo è stata inaugurata la mostra filatelica “Storia della locomotiva Inghilterra 1800” a cura del collezionista Michele De Lorenzo, mentre all’ingresso è stato allestito un banchetto delle Poste Italiane dove era possibile acquistare la cartolina con francobollo e annullo primo giorno di emissione e il relativo folder, ora a disposizione presso l’Ufficio Postale di via Medail. Al termine dei lavori, a cura della Pro Loco Bardonecchia, è stato servito dalla Pasticceria Ugetti un aperitivo musicalmente allietato, a cura di Estemporanea, da Sabrina Pecchenino, mezzosoprano e da Anna Barbero al pianoforte.  

I festeggiamenti proseguono oggi, sabato 18 settembre con la passeggiata evocativa, tributo a Giuseppe Francesco Medail bardonecchiese che per primo ideò il traforo, e domenica 19 con la celebrazione, alle ore 11, della Santa Messa nella Parrocchiale di Sant’Ippolito in memoria dei 48 minatori caduti durante i lavori, con al termine intrattenimento musicale sul sagrato a cura del Cit Brass Quintet. 

comunicato stampa

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