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Cronaca | 24 settembre 2021, 11:11

Emergenza climatica: migliaia di persone al corteo di Fridays for Future nel centro di Torino [FOTO]

L’urlo dei giovani alla politica: “Ci sentiamo presi in giro, ma siamo noi che dobbiamo cambiare la storia”

manifestazione ambientalista

Di nuovo in piazza le giovani generazioni che vogliono difendere il pianeta

Ci sentiamo presi in giro dalla politica, dal ministro Cingolani che ci definisce radical chic. Sappiamo però che dobbiamo andare avanti, dobbiamo essere noi giovani a cambiare la storia e invertire subito la rotta”. Così i ragazzi di Fridays for Future, che stamattina sono scesi finalmente in piazza, la prima volta dopo lo scoppio della pandemia, per lo sciopero globale per il clima.

Migliaia si sono ritrovati in piazza Statuto, esibendo un grande striscione riportante la scritta “Cop26, se non ora quando”, con riferimento all’imminente conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021. “Se mi bloccano il futuro, noi blocchiamo la città” urlano i giovani. Numerosi i cartelli: “+ eco - ego”, “Vogliamo invecchiare felicemente”.

Il candidato sindaco di centrosinistra Stefano Lo Russo ha commentato la manifestazione: “La mobilitazione per l’emergenza climatica chiede risposte, non paternalismi e pacche sulle spalle. Il movimento #fridaysforfuture ha un grande merito: irrompere con passione e consapevolezza sul tema ambientale che è un’emergenza per tutte e tutti. Dobbiamo agire subito, per tutelare il pianeta e rendere sostenibile la crescita economica e garantire un futuro delle giovani generazioni”.

Un messaggio è giunto anche dal candidato del centrodestra Paolo Damilano: “Grazie Friday for Future. Non abbiamo un pianeta B. Questo messaggio ce l'hanno insegnato i ragazzi di Friday for Future che oggi tornano in piazza. Per questo e per altri temi chiave noi possiamo solo ringraziarli. Hanno svegliato le coscienze, hanno scosso un'umanità e una generazione che stava dormendo sull'emergenza più grande. Ora è venuto il momento di coinvolgerli attivamente nella costruzione della Torino di domani. Non li ascolteremo soltanto, ma li coinvolgeremo direttamente nelle scelte. Che saranno concrete, non promesse vuote. La transizione ecologica cambierà il mondo e Torino non vuole farsi trascinare ma esserne motore”.

E Valentina Sganga, candidata da Movimento Cinque Stelle ed Europa Verde, sottolinea: "Che bello vedere un fiume di ragazze e ragazzi che combattono per noi e per il nostro futuro, con la consapevolezza che per migliorare bisogna cambiare radicalmente abitudini e stili di vita. Il tema ambientale sta entrando, sempre di più, in tutte le agende politiche. Pochi però hanno capito l'importanza e la gravità del periodo storico, troppi lo sottovalutano e continuano a rispondere alle vecchie logiche di guadagno".

Tra i candidati a sindaco, anche Angelo D'Orsi (Sinistra in Comune) ha commentato la manifestazione ambientalista: "Questo è un problema fondamentale: non si può parlare di lavoro, casa e cultura se non affrontiamo questo problema. Torino ha l'handicap di non avere una vera metropolitana e città senza metro non è città".

Marco Panzarella

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