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Politica | 27 settembre 2021, 07:30

Beccaria detta le priorità per Torino: “Lavoro, inclusione e sicurezza: questa la mia ricetta” [VIDEO]

Il candidato della Lega in Consiglio comunale: “Se esistono lavoro e inclusione, sarà più facile garantire la sicurezza ai cittadini”

Domenico Beccaria

Domenico Beccaria

Lavoro e inclusione, per garantire una maggiore sicurezza. E’ una ricetta apparentemente semplice, ma di fatto mai messa in pratica quella che Domenico Beccaria, candidato della Lega in Consiglio comunale, propone per Torino.

Pur essendo tre argomenti distinti tra loro vanno affrontati nella loro globalità: se esiste il lavoro, esistono gli strumenti per consentire l’inclusione. Chi lavora e si sente parte della società, non ha né il tempo e né l’interesse a delinquere” spiega Beccaria

La crisi di quella che fu la Fiat prima e la pandemia poi hanno aggravato la crisi in cui da tempo era precipitato il mondo del lavoro all’ombra della Mole: “Noi abbiamo una città che è stata abbandonata dalla sua industria principale e questo ha portato a un forte decremento sul fronte dell’occupazione” ribadisce il candidato leghista. Un assist per invertire il trend arriva però dai fondi europei in arrivo su Torino: “Bisogna reinventarsi. Per farlo è necessario creare i presupposti: da una parte gli incentivi che può fornire il Pnrr con il Next Generation concesso dall’Europa per superare la pandemia, dall’altra parte creare le infrastrutture per gestire merci, materie prime, connessioni. Situazioni indispensabili per invogliare gli imprenditori a venire a lavorare a Torino”.

 

Con l’aumento dell’offerta lavorativa, sarebbe più facile gestire anche un processo delicato come quello dell’inclusione: “Il lavoro aiuta l’inclusione, che non deve essere percepita come un atto coercitivo. Non obblighiamo nessuno a includersi: è un’offerta che la città deve fare a tutti i cittadini non torinesi, per consentirgli di entrare a far parte di questa famiglia” afferma Beccaria. “Noi gli forniamo gli strumenti, li invogliamo a farlo rispettando la loro religione e cultura, chiedendo però a loro di accettare e riconoscere i nostri valori fondanti e tradizioni” è la condizione posta dal candidato leghista.

Chiaramente - prosegue Beccaria - se esistono i primi due presupposti (lavoro e inclusione), la fetta delle persone che si ritrovano a vivere un disagio economico e psicologico è sempre più piccola”. “A quel punto diventa più facile controllare, prevenire e reprimere e sanzionare le situazioni negative. Serve ovviamente una maggior presenza delle forze dell’ordine sulle strade delle nostre città, magari con un vigile di quartiere e soprattutto un maggior coordinamento interforze tra tutte le realtà che si occupano di sicurezza, per dare il miglior servizio possibile ai torinesi” conclude il candidato della Lega al Consiglio comunale di Torino.

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