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Cronaca | 01 ottobre 2021, 16:06

Emilio Scalzo: la Corte d’Appello dice si all’estradizione in Francia dell’attivista No Tav

L’eventuale condanna dovrà essere scontata in Italia

Emilio Scalzo

Emilio Scalzo: la Corte d’Appello dice si all’estradizione in Francia dell’attivista No Tav

Emilio Scalzo potrà essere processato in Francia per gli episodi avvenuti in territorio transalpino durante una manifestazione No Border. A darne notizia è il movimento No Tav, che in una nota spiega come la Corte d’Appello di Torino abbia accolto la richiesta di estradizione avanzata dalle autorità francesi per lo storico attivista, arrestato un paio di settimane fa dai carabinieri in esecuzione di un mandato di cattura internazionale.

No Tav: "Decisione assurda"

La Corte ha, però, specificato che l’eventuale condanna dovrà essere scontata in Italia. “Ci sembra veramente assurdo – dicono i No Tav – che Francia e Italia continuino a giocare a scacchi con le vite delle persone, semplicemente per mantenere “buoni rapporti” tra i due stati. Non intendiamo accettare le ingiustizie portate avanti dai tanti tribunali nei confronti di tutte quelle persone che provano a dare un’alternativa allo status quo della mala gestione della situazione delle migrazioni, che i vari Stati Membri continuano a mantenere, in un’Europa sensibile e solidale solo di facciata".

"Sempre al fianco di Emilio"

Poi l'annuncio, che sa quasi di sfida: "Continueremo a stare al fianco di Emilio, abbracciando tutte quelle battaglie contro chi vuole frontiere chiuse per le persone in cerca di una vita più dignitosa è lontana da guerre e miseria, ma aperte alle merci e alla devastazione dei territori”, concludono i No Tav.

Marco Panzarella

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