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Sanità | 07 ottobre 2021, 15:48

Cirio: "Il Piemonte vuole primeggiare nella campagna vaccinale, è l'unica soluzione al Covid"

Il governatore: "Sinergia pubblico-privato nella sanità fondamentale per affrontare l'emergenza"

Alberto Cirio

Cirio: "Il Piemonte vuole primeggiare nella campagna vaccinale, è l'unica soluzione al Covid"

"Il Covid ha portato dolore e distruzione, ma ci ha anche insegnato qualcosa di buono: l'importanza della ricerca, dell'avere strutture territoriali, e in Piemonte è riuscito anche ad abbattere un po' il tabù che c'era tra sanità pubblica e sanità privata". Così il presidente della Regione, Alberto Cirio, intervenuto a Candiolo alla presentazione del bilancio sociale della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro.

"Il vaccino unica soluzione al coronavirus"

"Sulla campagna vaccini noi vogliamo primeggiare perché leggiamo esclusivamente nel vaccino la soluzione al Covid", ha aggiunto il governatore. "La nostra Regione ha faticato, come tutto il resto del mondo, si era di fronte a un virus sconosciuto. Quando quel giorno di febbraio arrivò il Covid io ero il presidente da sei mesi e fu veramente un momento drammatico, che però abbiamo gestito tutti insieme. Tutta la comunità si è unita, facendo anche degli errori, ma abbiamo capito anche che cosa non fare più".

"Rsa Covid free e terza dose"

"Allora - ha sottolineato Cirio - in tutta la Regione avevamo tre laboratori in grado di processare i tamponi, perché nella razionalizzazione che c'era stata negli anni precedenti tutti gli ospedali che avevano un laboratorio interno l'avevano chiuso. Da 3 siamo arrivati agli oltre 30 laboratori attuali, in collaborazione anche con i privati. E pochi giorni fa siamo stati i primi a partire con la terza dose di vaccino anti-Covid sul personale sanitario, ottenendo un'autorizzazione che grazie a noi è stata estesa a tutta Italia".

"Oggi nelle 700 Rsa del Piemonte il tasso di positività è dello 0,01% e il 98% delle strutture è Covid free. Ecco perché - ha aggiunto il presidente della Regione - vogliamo primeggiare nella campagna vaccinale, e ci stiamo riuscendo". 

"Abbattere il tabù tra pubblico e privato"

"Il tabù tra sanità pubblica e privata - ha sostenuto Cirio - era basato su un ragionamento un po' ideologicizzato che deve essere superato. E' giusto che i piedi della sanità rimangano piantati nel pubblico per quanto riguarda la programmazione, ma poi quando tu eroghi un servizio, al cittadino interessa che sia efficiente, puntuale e di qualità. Che glielo eroghi una struttura pubblica o una privata convenzionata con il pubblico gli interessa ben poco".

"Le liste di attesa che abbiamo in Piemonte e in tutta Italia, dove dobbiamo recuperare un anno e mezzo in cui tutte le patologie non tempo dipendenti non sono state curate perché il Covid aveva occupato tutti gli spazi - ha detto ancora il governatore - le risolveremo solo con i privati. Oggi credo si possa costruire grazie all'insegnamento del Covid un nuovo rapporto pubblico-privato, trasparente e che privilegi il servizio al cittadino".

"Chi ha paura va preso per mano"

"All'interno dei No Vax si deve distinguere: le persone che hanno paura vanno prese per mano, vanno accompagnate per far capire loro che solo con la medicina, solo con la ricerca, solo con la scienza, un luogo di dolore come potrebbe essere questo (l'Istituto di Candiolo, ndr) diventa invece un luogo di gioia, in cui tu capisci di potercela fare", ha concluso Cirio, sottolineando come "sotto il profilo del Covid oggi il Piemonte è una delle quattro aree di tutta Europa considerate 'verdi', perché ha un tasso di positività inferiore ai 35 casi ogni 100 mila abitanti: questa è la migliore risposta a chi ha paura".

redazione

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