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Economia e lavoro | 26 novembre 2021, 07:15

Sindacati domani in piazza a Torino contro l'attuale legge di Bilancio del Governo Draghi

Cgil, Cisl e Uil su temi come lavoro, pensione, fisco, ma anche sviluppo e sociale: "Non possiamo sprecare le risorse del PNRR"

sindacati piemontesi

Sindacati domani in piazza a Torino contro l'attuale legge di Bilancio

Un 27 novembre in piazza, anche a Torino, per ribadire a una voce sola l'opposizione dei sindacati alla manovra fiscale che per ora è contenuta nella bozza di Bilancio allo studio del Governo.

Pensioni, fisco, sviluppo, sociale e lavoro. Di questo si parlerà in piazza Castello, a partire dalle 9.30 di domani, con Cgil, Cisl e Uil che si alterneranno per rendere pubblico ciò che non piace e non convince. "Migliaia di persone partecipano agli appuntamenti preparatori che in questi giorni stiamo organizzando, tra pubblico e privato, compresi i dipendenti del Comune e della Regione", sottolinea Gianni Cortese, segretario regionale di Uil.

"Ci sono capitoli che non ci convincono - prosegue - e abbiamo presentato al governo delle proposte di cui non è stato quasi tenuto conto. Ma se non ci saranno risultati concreti e tangibili valuteremo come proseguire la mobilitazione".

LAVORO: IL PNRR PER COMBATTERE LA PRECARIETÀ

Sul lavoro, "si parla di un Paese in testa all'Europa per la crescita economica, ma è una crescita senza occupazione. E non è stato recuperato non solo il gap del Covid, ma tantomeno quello della crisi del 2008, da cui perdevamo già 5 punti percentuali. Va creato lavoro e combattuta la precarietà, visto che solo il 15% è rappresentato da contratti a tempo indeterminato. E a soffrire è soprattutto la componente femminile. Il PNRR va investito in questo senso, con scelte strategiche".

PENSIONI: NO A QUOTA 102

Anche sul fronte della pensione la situazione non convince. "La quota 102 non va bene e anche su Opzione donna è penalizzante il fatto che si conti solo il sistema contributivo", dice Cortese. E dubbi restano anche sull'Ape sociale.

"SERVE UNA PENSIONE DI GARANZIA PER I GIOVANI"

"A chi ci accusa di pensare solo a pensionati e lavoratori già tutelati, rispondiamo combina piattaforma che guarda alle giovani generazioni, a chi rischia di rimanere precario per un lungo periodo della sua vita, senza avere poi una pensione decente", aggiunge Pier Massimo Pozzi, segretario regionale di Cgil. "Serve una pensione di garanzia, per i giovani". E poi un'attenzione particolare va rivolta alla digitalizzazione e alla transizione ecologica, che finirà per modificare il lavoro come lo conosciamo.

"Per quanto riguarda il fisco - aggiunge - chiediamo che le risorse da destinare alla riduzione delle tasse siano indirizzate a dipendenti e pensionati, che sono quelli maggiormente colpiti. Mentre le imprese avranno 25 mm miliardi e mezzo per i prossimi anni".

"MANCA LA COERENZA CON IL PNRR"

"In questa legge di bilancio manca coerenza rispetto al PNRR - dice Alessio Ferraris, segretario regionale della Cisl - E per certe voci si rischiano costi molto più alti di quanto potremmo invece spendere facendo riforme. Un po' come è successo con la Legge Fornero e gli esodati". Dai 13 ai 18 miliardi di euro per il Piemonte "sono una cifra importante, che non abbiamo intenzione di disperdere. Non è ancora chiaro l'orientamento della Regione su questo punto. Ma sui temi di Sanità e socio assistenza l'ente ha tutte le prerogative per agire direttamente. Non si deve perdere tempo. Bisogna mettere in sicurezza la nostra Sanità, senza dimenticare la Vertenza Torino, che non è certo dimenticata".

"Abbiamo sottoscritto un patto con le prossime generazioni - conclude - e se non sapremo investire, ma solo spendere, qualcuno sarà chiamato a restituire quelle risorse. E saranno i nostri figli e nipoti".

Massimiliano Sciullo

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