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Cronaca | 26 novembre 2021, 23:17

La Juve finisce sotto inchiesta per la questione plsuvalenze: indagati Agnelli, Nedved e l'ex Paratici

L'accusa è di falso in bilancio. Perquisita la sede dagli uomini della Guardia di Finanza: sotto indagine i movimenti tra il 2019 e il 2021

andrea agnelli

La Juve finisce sotto inchiesta per la questione plsuvalenze: indagati Agnelli, Nedved e l'ex Paratici

E' bufera sulla Juve, ma stavolta non riguarda il campo o la pesantissima sconfitta di mercoledì in Champions contro il Chelsea. Dal pomeriggio di oggi, venerdì 26 novembre, su ordine di questa Procura di Torino, i militari della Guardia di Finanza stanno eseguendo perquisizioni presso le sedi di Torino e Milano della società bianconera.

Indagati Agnelli, Nedved e l'ex Paratici

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Torino, delegati alle indagini, sono stati incaricati di reperire documentazione ed altri elementi utili relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva. Nella sostanza, sono indagati il presidente Andrea Agnelli, il suo vice Pavel Nedved e l'ex direttore dell'area tecnica (da qualche mese in Inghilterra) Fabio Paratici.

L'accusa è di falso in bilancio

Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti. A tutela del mercato finanziario, le perquisizioni sono state avviate successivamente alla chiusura delle contrattazioni settimanali di Borsa italiana, ove il club calcistico è quotato nell’ambito del Mercato Euronext Milan (già Mercato Telematico Azionario — MTA), ossia il comparto riservato alle imprese di media e grande capitalizzazione.

Indagine partita nel maggio scorso

Delle attività in corso è stata data comunicazione alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB e alla Procura Federale istituita presso la Federazione Italiana Gioco Calcio. L’indagine, denominata “PRISMA”, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pooi di Magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai Sostituti Procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal Procuratore Aggiunto Marco Gianoglio, avvalendosi anche di attività tecniche di intercettazione.

redazione

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