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Economia e lavoro | 03 dicembre 2021, 07:00

Prestiti in Convenzione INPS a Torino: come funzionano e chi può richiederli

Questi prestiti si basano su particolari accordi siglati tra l’ente di previdenza sociale e gli istituti di credito, che stabiliscono tassi di interesse più bassi rispetto a quelli di mercato e meccanismi di restituzione vantaggiosi

Prestiti in Convenzione INPS a Torino: come funzionano e chi può richiederli

I pensionati in cerca di liquidità aggiuntiva hanno la possibilità di accedere a finanziamenti a condizione di favore chiamati prestiti in Convenzione INPS. Come suggerisce anche il nome, questi prestiti si basano su particolari accordi (convenzioni), siglati tra l’ente di previdenza sociale e gli istituti di credito, che stabiliscono tassi di interesse più bassi rispetto a quelli di mercato e meccanismi di restituzione vantaggiosi. Come è facile immaginare, si tratta di un’opportunità preziosa, specialmente in un momento di crisi e incertezza come quello che stiamo vivendo. La possibilità di ottenere prestiti convenienti consente infatti di programmare con più consapevolezza ogni spesa, piccola o grande che sia, dilazionandola nel tempo e senza bisogno di mettere necessariamente mano ai risparmi.

Tra i prestiti in Convenzione INPS a Torino, ad esempio, troviamo Prestiter Torino, una realtà che vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore dei finanziamenti dedicati a lavoratori dipendenti e pensionati. Il Prestito in Convenzione INPS è un prestito a tasso fisso non finalizzato, che permette quindi di utilizzare con la massima libertà le somme ricevute, senza bisogno di giustificativi di spesa. Attraverso i prestiti in Convenzione INPS è possibile ottenere da 5.000 a 75.000 euro da rendere con piani variabili da 24 a 120 rate. Tra i principali punti di forza di questa forma di finanziamento spiccano:

    ●     la praticità di restituzione, che prevede trattenute automatiche sulla pensione;
    ●     rate sempre commisurate alle proprie capacità di spesa, perché non possono mai superare il 20% della pensione netta (pari quindi un quinto del totale, da qui l’origine del nome “Cessione del Quinto della Pensione”);
    ●    assicurazione sulla vita sempre inclusa a tutela dei familiari e del richiedente;
    ●  niente bisogno di garanti o ipoteche, basta la garanzia offerta dalla pensione;
    ●    limiti di età più elevati rispetto ad altre forme di prestito, che consentono di restituire le somme ricevute entro il compimento dell’87° anni di età;
    ●   pratiche telematiche semplificate che riducono i tempi di attesa ed erogazione.

Possono richiedere i prestiti in Convenzione INPS  tutti i pensionati INPS, ex INPDAP ed ex ENPALS, con l’esclusione dei titolari di pensioni sociali, assegni di invalidità o pensioni più basse di 530 euro mensili. Per ottenerli è sufficiente rivolgersi a un istituto creditizio autorizzato, da scegliere tra quelli in possesso del bollino di qualità rilasciato dall’OAM - l’Organismo degli Agenti e dei Mediatori, presentando:

     ●    carta d’identità e codice fiscale;
     ●    ultimi due cedolini della pensione;
     ●    modello Obis M (se lo si possiede);
     ●    quota cedibile della pensione rilasciata dall’INPS (se lo si possiede).

Richy Garino

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