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Economia e lavoro | 16 dicembre 2021, 10:18

No Vax a Torino, l'appello dei commercianti: "Il sindaco e il prefetto vietino la manifestazione in centro"

Banchieri (Confesercenti): "Si mettono in pericolo tanti negozianti che hanno diritto di lavorare. I torinesi non possono pagare il conto per chi non ha senso di responsabilità". Ieri l'appello di Cirio

corteo di protesta in centro a Torino

Una delle ultime manifestazioni no green pass a Torino

Vietare la manifestazione in centro organizzata per sabato dai No Vax: è questa la richiesta che Confesercenti rivolge al sindaco e al prefetto di Torino. “L’ennesima manifestazione No Vax, questa volta addirittura a livello nazionale – spiega il presidente Giancarlo Banchieri -, rischia di mettere in pericolo, proprio sotto le feste, non solo il lavoro di tantissimi commercianti – che va tutelato almeno nella stessa misura -, ma anche la salute dei cittadini: il cospicuo numero di partecipanti annunciato provocherà assembramenti da stadio. I No Vax sulle piazze e sui media sono la minoranza non soltanto più rumorosa, ma anche la più sovrarappresentata di sempre: la libertà di pensiero e di manifestazione, dunque, qui non c’entra nulla".

Il tutto, in un periodo in cui le stime sui consumi appaiono confortanti, almeno sulla carta.

Ieri l'appello di Cirio ai vaccinati (e al buon senso)

Prosegue dunque il dibattito sulla manifestazione annunciata per sabato in città. Un tema che ieri ha visto proprio il presidente della Regione, Alberto Cirio, fare appello al buon senso, visto che in questo fine settimana i commercianti si giocano buona parte del fatturato dopo due anni di difficoltà. Un appello affiancato a quello rivolto ai vaccinati: non per una contro-manifestazione, ma per dimostrare (dandosi a una vita il più normale possibile, pur alla luce dei tempi) i benefici che la somministrazione delle dosi anti Covid portano con sé, sia a livello personale che collettivo.

"I torinesi non possono pagare il conto di chi non ha senso della misura"

Grazie al green pass nelle sue varie versioni in queste Feste – a differenza dello scorso anno – tutti noi possiamo svolgere una vita quasi normale: i negozi, i bar, i ristoranti, i teatri, i cinema, le palestre, gli stadi sono aperti e la libertà di movimento è garantita. Invece, la minoranza urlante per evidente mancanza di idee mette in pericolo tutto questo, in un momento di recrudescenza della pandemia: gli ospedali sono di nuovo sotto pressione per i ricoveri dovuti al virus e cominciano a non poter garantire neppure i normali posti letto e i normali interventi - ammonisce ancora Banchieri, che conclude -: lanciamo il nostro appello alle istituzioni: si individui per la manifestazione una collocazione alternativa che non metta in pericolo le attività di imprenditori e cittadini. La mancanza dei senso della misura e della responsabilità non può essere fatta pagare ai torinesi”.

Massimiliano Sciullo

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