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Politica | 18 gennaio 2022, 12:06

Rigenerazione urbana, 233 milioni per Torino e provincia. Lo Russo: "Rispondiamo anche al problema baby gang" [FOTO e VIDEO]

Il sindaco metropolitano: "Interventi su biblioteche, centri di aggregazione ed educativa di strada"

Il sindaco Stefano Lo Russo

Nuovi progetti di rigenerazione urbana a Torino e provincia

Superano i 120 milioni di euro le risorse assegnate al territorio metropolitano di Torino nel PNRR, che saranno erogati da quest'anno e fino al 2026. Un budget importante, cui si affiancano altri 113 milioni di euro destinati solo al capoluogo Torino.

"233 milioni per il rilancio economico" 

"In tutto 233 milioni destinati alla rigenerazione, al rilancio economico, alla ricucitura sociale: un'occasione unica per il rilancio di tutta la nostra Città metropolitana” commenta il sindaco metropolitano Stefano Lo Russo, che oggi ufficialmente ha firmato il decreto nel quale sono indicati i termini e le tempistiche del finanziamento per la parte del vasto territorio non compreso nel capoluogo.

Entro 16 marzo progetti completi al Ministero 

I tempi sono stretti: entro il 16 marzo la Città Metropolitana dovrà inviare l'intera progettualità al Ministero dell' Interno. L'ente di corso Inghilterra ha definito quindi una serie di step cronologici: entro il prossimo 26 gennaio dovrà essere presentata una proposta sintetica con l’idea di progetto, l’elenco degli interventi e la loro collocazione territoriale, i risultati attesi e un primo prospetto del budget suddiviso per annualità. Per il prossimo 22 febbraio dovrà essere inviata la proposta completa. 

"Progetti a partire da 50 milioni" 

"Per rispettare i parametri del decreto - ha spiegato il sindaco - di assegnazione del Governo, che prevede progetti del valore di almeno 50 milioni, e contemporaneamente facilitare la partecipazione dei comuni i singoli interventi proposti dovranno avere un valore minimo di 5 milioni”.

Siamo consapevoli - ha proseguito - della difficoltà di aggregare su una linea progettuale unica realtà locali piccole e piccolissime, anche non confinanti tra loro. Tuttavia dopo anni di tagli e sacrifici, ora c’è l’opportunità di creare valore e non possiamo perderla. Siamo convinti che la ripresa del territorio metropolitano di Torino passi attraverso la rimozione delle situazioni di degrado urbanistico e di emarginazione sociale, culturale ed economica”.

A Torino interventi su biblioteche, impianti sportivi e centri di aggregazione 

Per quanto riguarda il capoluogo piemontese sono previsti interventi di rigenerazione urbana su biblioteche, impianti sport, centri di aggregazione e incontro giovanili, così come "interventi per l'educativa di strada, l'emergenza abitativa, la gestione dei senza fissa dimora, micro-housing e il supporto psicologo gratuito per coloro che hanno bisogno di essere accompagnati". "Questo è un pezzo di una possibile risposta al problema delle baby gang. Sicuramente noi abbiamo un tema molto delicato che è quello dell'emergenza giovani a Torino, soprattutto di tutti quei ragazzi che non vengono intercettati e sono fuori dai circuiti scolastici. Il cambio di didattica legato alla pandemia non ha aiutato: noi dobbiamo occuparci di tutti quei giovani che, come diceva Don Bosco, "sono pericolanti e non tanto pericolosi", ha concluso. 

Cinzia Gatti

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