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Attualità | 16 maggio 2022, 13:43

Torino sporca: "In dieci anni Amiat ha perso 600 lavoratori. In arrivo 90 nuovi spazzini"

Altri trenta saranno dedicati alla pulizia dei parchi: raddoppiate le ore per la raccolta foglie

cassonetti rifiuti - foto d'archivio

Torino sporca: "In dieci anni Amiat ha perso 600 lavoratori. In arrivo 120 nuovi spazzini"

In dieci anni Amiat ha perso 600 lavoratori. Se nel 2012 gli operatori della partecipata del Comune di Torino - che si occupa della raccolta dei rifiuti e pulizia di strade - erano 2.100, nel 2022 la cifra è scesa a 1.500. Nell'ultima decade si sono persi annualmente 60 spazzini. Con un'inevitabile effetto sulla città, dove in alcune zone i bidoni sono stracolmi di rifiuti, le vie in autunno sono invase dalle foglie e ci sono discariche abusive. 

Torino sporca

In sintesi una città sporca in diversi quartieri, come denunciato dai residenti di Torino nord negli scorsi mesi al sindaco Stefano Lo Russo. Un appello che il primo cittadino ha girato ad Amiat, che ha assunto nuovi lavoratori. Una boccata di ossigeno, come hanno sintetizzato oggi le organizzazioni sindacali ascoltate questa mattina in Commissione. 

120 nuovi operatori 

L'azienda, come ha spiegato Francesco Tutone della Fit Cisl Piemonte, ha assunto "90 nuovi operatori. Altri trenta sono per la San Germano, che si occupa di pulizia dei parchi e raccolta delle foglie. Da tempo chiedevamo l'immissione di personale: mancavano braccia e gambe per pulire la città". 

Raddoppiate le ore per la raccolta foglie

Ma non è l'unica novità sul fronte del decoro urbano: sono raddoppiate le ore per la raccolta foglie nelle vie di Torino. Un problema particolarmente sentito in autunno, dove alcune vie diventano vere e proprie "trappole" per gli anziani che rischiano di scivolare sullo strato umido. "Siamo passati - hanno spiegato Fiadel, Fit Cisl, Fp Cgil e Uiltrasporti - da 12mila a 24mila ore: speriamo che non si verifichino i disagi dell'anno scorso". 

"Sbagliato esternalizzare tutta la raccolta ingombranti" 

Per le organizzazioni sindacali è però necessario "ripensare la pulizia delle caditoie stradali: nella brutta stagione, ad esempio, si formano delle enormi pozzanghere vicino alle fermate bus, con il rischio di bagnare la gente in attesa". Questo servizio non viene svolto da Amiat direttamente, ma è stato esternalizzato.

Sullo stesso fronte i sindacati sono critici sull'affidamento totale ad Arcobaleno della raccolta degli ingombranti. Al momento le Circoscrizioni ex 9 e la due sono in house, mentre le altre già gestito dalla Cooperativa. "Non abbiamo gradito - ha chiarito Francesco Tutone - che Amiat abbia esternalizzato totalmente questo servizio. L'ha fatto già in passato, ma ci sono stati grandissimi problemi". 

Le nuove nomine

E nell'occasione i sindacati hanno parlato anche delle nuove nomine. Lo Russo ha appena messo a capo della partecipata, in qualità di presidente, l'ex parlamentare ora taxista Paola Bragantini. Accanto a lei, nel ruolo di consigliere, l'ex vicepresidente della 3 Francesco Daniele. "Auspichiamo che questa volta i sindacati siano coinvolti: con la vecchia amministrazione Appendino non abbiamo mai conosciuto il presidente" hanno concluso.

Cinzia Gatti

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