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Attualità | 14 giugno 2022, 07:00

Non solo Biotecnologie-bis: tra parcheggi e nuove piazzette ecco come cambierà lo Scalo Vallino [FOTO e VIDEO]

Dopo l'approvazione del PEC, i lavori dovrebbero finire entro dieci anni. Miano: "Soddisfatti di questo piano, ma vigileremo su ogni aspetto"

Scalo Vallino

Nuove prospettive per lo Scalo Vallino

Lo Scalo Vallino prende forma. Mentre continuano i cantieri all’ex scalo ferroviario, ora di proprietà di Nova Coop, il Comune ha finalmente presentato il Piano Esecutivo Convenzionato in Commissione alla Circoscrizione 8.  

“Dopo sei anni che chiedevamo all’Amministrazione un incontro, l’assessore Mazzoleni ha preso atto ed è venuto a raccontarci cosa succede” commenta soddisfatto il presidente Massimiliano Miano. 


Un piccola città dentro una città che ospiterà oltre a un raddoppio del centro di biotecnologie, anche un’area commerciale, una residenziale, ma anche un parcheggio da oltre 580 posti auto e due piazzette pubbliche.  

Entrando più nello specifico, nell’area nord della struttura stando al progetto dovrebbero sorgere ben quattro palazzi: due dei quali saranno dedicati al commercio, uno sarà a fianco del cavalcavia e un altro si affaccerà su via Nizza.  

Sul lato sud-est ci sarà una delle due piazzette con al suo interno un’area verde verde.

Nell’area centrale, dove sorge il primo edificio di biotecnologie, stanno lavorando appunto alla seconda struttura, che con ogni probabilità sarà pronta per il 2023. Fra questi edifici e il grande edificio a U, ci sarà anche un percorso alberato ciclopedonale per immettersi sul cavalcavia. 

Per quanto riguarda il lato sud, dovrebbe poi trovare spazio un impianto sportivo tra il serbatoio Iren e la ferrovia sorgerà un’area verde privata. 

I parcheggi, circa 580, suddivisi tra pubblici e privati, saranno sia sotterranei che in struttura. 

Tra le novità più importanti sulle aree esterne dell’ex scalo Vallino, anche quelle sulla viabilità. Si prevede infatti di trasformare via Argentero da senso unico a doppio senso, rimuovendo una fila di parcheggi che saranno però recuperati nella sua continuazione della nuova via parallela al centro di Biotecnologie con la viabilità principale di piazza Nizza.

Altro aspetto importante è la possibilità di utilizzare parte degli oneri di urbanizzazione per riqualificare le aree vicine all’ex scalo ferroviario, in particolare la Piazza Nizza, che da anni aspetta di una rinfrescata al proprio “look”.

Tra i progetti del PEC anche uno studentato, una passerella ciclopedonale sulla ferrovia. 

Per quanto riguarda il verde in tutto saranno aggiunti circa 140 tra alberi e arbusti.  

I lavori dovrebbero iniziare dopo un anno dall’approvazione del PEC e si dovrebbero concludere tra circa 10 anni.

“A mio avviso è un’ottima proposta di riqualificazione di pezzo di territorio di San Salvario, direi che questa riqualifica non può che essere accolta positivamente - aggiunge Miano -. saremo attenti nel valutare tutte le progettualità che saranno utili al nostro quartiere”.  

Alcune perplessità invece sollevate dal consigliere Riccardo Tassone (Pd): "Pur tenendo conto che un privato non investe senza un ritorno economico, la sensazione è che il quartiere di San Salvario non avrebbe bisogno di tutti questi nuovi insediamenti commerciali e residenziali, ma piuttosto di più aree verdi e dedicate al passeggio ed alla socialità”.  

Chiara Gallo

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