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Viabilità e trasporti | 16 giugno 2022, 18:15

Questionario sulla mobilità in Val Pellice: vincono gli insoddisfatti

Domani ricorrono i 10 anni della sospensione della tratta Pinerolo-Torre Pellice: “Riattivarla è sempre più necessario e urgente”

Questionario sulla mobilità in Val Pellice: vincono gli insoddisfatti

Il 44% delle persone che ha compilato il questionario sulla mobilità in Val Pellice si dichiara per niente soddisfatto e il 79% vorrebbe usare il treno, se fosse ripristinato. Treno che è stato sospeso 10 anni fa, il 17 giugno 2012, ma le associazioni che si battono per farlo ripartire sottolineano come “sia sempre più necessaria e urgente la riattivazione della ferrovia Pinerolo-Torre Pellice”.

Il questionario nasce da un’iniziativa di alcuni consiglieri comunali di valle, tra cui Dejanira Piras di Torre Pellice, che si è occupata di tirare le fila e analizzare i dati (il report è pubblicato in allegato). In tutto hanno risposto 437 persone, la maggioranza di queste è di Torre (143), segue Luserna San Giovanni (112) e Bricherasio (73).

“Preciso che il campione non ha valenza statistica, ma se avessimo fatto più banchetti avremmo raccolto più risposte. Comunque il segnale è evidente: c’è una marcata insoddisfazione per il sistema della mobilità in Val Pellice e per la gestione politica da parte dei Comuni dell’Unione montana e delle Regione della questione” sottolinea Piras, che intende portare sul tavolo della maggioranza torrese la questione: “Chiederò al mio gruppo di dare voce a queste risposte. Bisogna portare il problema in Città metropolitana e in Regione”.

Nel frattempo si sono mosse anche le associazioni che difendono al treno (Comitato TrenoVivo Val Pellice; Legambiente Val Pellice, Pinerolo, Barge; Coordinamento per la mobilità integrata e sostenibile; Associazione ferrovie piemontesi; Salvaiciclisti Pinerolo; Rita Atria Pinerolo e Osservatorio 0121-Salviamo il Paesaggio), e l’hanno fatto alla vigilia del decennale della sospensione, con una lettera che riepiloga quanto successo in questi anni: cambiamenti climatici, stop in Europa alle auto e ai veicoli commerciali leggeri alimentati con combustibili fossili nel 2035…

“Riaprire la tratta è necessario per diminuire le spese di carburante, per favorire la transizione ecologica, per ridurre la dipendenza da gas e petrolio, per migliorare la nostra vita – scrivono –. Ovviamente con un servizio migliore di 10 anni fa: più efficiente, più puntuale, più rapido, coordinato con i bus, con treni ogni ora dalle 6 alle 23”.

Files:
 Come ti muovi Mobilità Val Pellice 2022 risultati (340 kB)

Marco Bertello

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