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Cultura e spettacoli | 21 giugno 2022, 12:37

Artissima, Torino Social Impact Art Award: annunciati i vincitori della terza edizione

Si tratta di Federico Pozuelo e Natália Trejbalová

Artissima, Torino Social Impact Art Award: annunciati i vincitori della terza edizione

Promosso da Torino Social Impact in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo e ideato e curato da Artissima, il Torino Social Impact Art Award annuncia i vincitori della terza edizione del premio rivolto a due giovani talenti con una formazione nel mondo dell’arte contemporanea e un background multiculturale e migratorio. Si tratta di Federico Pozuelo (Madrid, 1992) e Natália Trejbalová (Košice, Slovacchia, 1989) che inizieranno una residenza di un mese a Torino presso Combo, l’hospitality partner del progetto, finalizzata alla realizzazione di un’opera video.

Il Torino Social Impact Art Award nasce nel 2020 dal desiderio di mettere in dialogo l’arte e l’innovazione sociale con l’obiettivo di attivare azioni tese a incidere sul presente e sulla società contemporanea. Partendo dalla convinzione che l’arte sia in grado di fornire strumenti e spazi fisici per interrogarsi sulle urgenze sociali della contemporaneità, il progetto mira a sperimentare il campo delle arti come catalizzatore dell’elaborazione di nuove risposte o soluzioni strutturate.

Federico Pozuelo e Natália Trejbalová si avvarranno di un costante servizio di tutoring da parte dei curatori del progetto, Matteo Mottin e Ramona Ponzini, fondatori dell’art project Treti Galaxie, e saranno accompagnati da Torino Social Impact nello scambio con il territorio grazie ad un workshop volto a conoscere il contesto locale, con incontri e visite a luoghi significativi per il progetto di produzione da loro proposto.

I video prodotti nel periodo di residenza verranno presentati ad Artissima 2022 (4-6 novembre).

I due vincitori sono stati selezionati dal Comitato del “Torino Social Impact Art Award” composto da Luigi Fassi, Direttore di Artissima, Mario Calderini, Politecnico di Milano e Portavoce di Torino Social Impact, Alberto Anfossi, Segretario Generale di Fondazione Compagnia di San Paolo, Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente Fondazione ICA Milano, Ilda Curti, Presidente Associazione IUR Innovazione Urbana Rigenerazione, Matteo Bergamini, direttore responsabile di Exibart, Matteo Mottin e Ramona Ponzini, fondatori dell’art project Treti Galaxie e tutor della terza edizione del premio.

Il bando 2022 dal titolo Ribellioni e rinascite: il potenziale creativo del confronto invita a riflettere sul tema del conflitto sociale nelle sue diverse manifestazioni e forme latenti: un fenomeno tangibile e concreto che ha sempre trovato nell’arte un mezzo espressivo pacifico, ma al tempo stesso dal forte potenziale di denuncia. Contestazione e dissenso possono diventare uno strumento generativo e creativo se il confronto non sfocia in atteggiamenti e comportamenti distruttivi, ma viene mediato al fine di suscitare lo sviluppo di nuove visioni e trasformazioni sociali. Il conflitto sociale, infatti, oltre a mettere in luce questioni di giustizia, è generativo di nuove rappresentazioni, idee, esercizi di negoziazione e contaminazione, resistenza e mutuo-aiuto, che portano alla nascita di pratiche innovative e linguaggi inediti. All’interno della complessità del confronto sociale, l’arte gioca un grande ruolo in questa sfida di ricomposizione e rigenerazione.

Il Torino Social Impact Art Award è nato dalla comune vocazione alla sperimentazione di Artissima e Torino Social Impact con l’obiettivo di allargare il perimetro d’azione dell’innovazione sociale all’arte contemporanea. Focalizzandosi sullo spazio che il multiculturalismo ha nella società odierna, il premio vuole proporre nuove relazioni e aprire scenari inaspettati attraverso i linguaggi e lo sguardo degli artisti vincitori.

La prima edizione del progetto nel 2020 dal titolo “Quante Italie?” è stata vinta da Caterina Erica Shanta e Liryc Dela Cruz, che hanno prodotto rispettivamente, nel corso della residenza a Torino, le opere Talking about visibility e Il Mio Filippino: Invisible Bodies, Neglected Movements. La seconda edizione del bando ZOOM IN/ZOOM OUT nel 2021 ha premiato i progetti Adhan to Dora dell’artista Monia Ben Hamouda e STILI DRAMA XVIII-XXI del collettivo MRZB.

GLI ARTISTI VINCITORI

Federico Pozuelo vince il premio Torino Social Impact Art Award 2022 con un progetto che prevede la creazione di un video che indagherà le varie narrative storiche del Nord Italia, focalizzate su Torino, dagli anni Settanta a oggi. Lasciandosi ispirare dal fermento del capoluogo piemontese, l’artista lavorerà su materiali storici per costruire una fiction tramite il linguaggio cinematografico del giallo e dell'horror. L’obiettivo è di generare una narrazione inedita che esplori nuovi significati del modo in cui concepiamo il presente e la realtà che ci circonda. L'opera presenterà diverse scene in cui la finzione, la storia e la mitologia si incontrano, tentando di aprire nuove visioni del mondo che viviamo. La ricerca artistica di Pozuelo si è recentemente concentrata sugli anni di piombo e la cultura prodotta in quegli anni. Da una serie di ricerche storiche, interviste e di lavoro sul campo, ha potuto affrontare la costruzione egemonica degli eventi storici, realizzando così il potenziale della fiction e del linguaggio cinematografico nello sfidare le prospettive dominanti e nel mostrare ciò che è nascosto, non rappresentato, ai margini.

Natália Trejbalová vince il premio Torino Social Impact Art Award 2022 con un progetto che indagherà la rete degli spazi sotterranei, luogo di ritrovo delle comunità marginali e di ribellione contro l’egemonia del mondo e dei sistemi della superficie. Gli spazi sotterranei funzionano anche come capsule temporali, archivi delle tracce umane e non-umane che le hanno percorse. L’opera dell’artista si trasformerà in un viaggio nel mondo parallelo delle reti sotterranee per scoprire la faccia nascosta di Torino, una delle città italiane con la più vasta rete di cavità artificiali e cunicoli sotterranei: Fortezza Pastiss, le gallerie militari sotto il Museo Pietro Micca, sotto Palazzo Madama, sotto Piazza Castello e anche la Galleria Reale che collega Torino con Rivoli. La città sotterranea è per eccellenza la rappresentazione dell’inconscio e del rimosso della città in superficie. Inoltre, l’artista svilupperà il legame tra l'esplorazione speleologica e la colonizzazione dello spazio. La pratica artistica di Trejbalová si focalizza sulla creazione di moving images. Negli ultimi film ha esplorato le possibilità della fantascienza, la nostra percezione individuale delle trasformazioni su scala globale, le possibili future relazioni interspecie e i cambiamenti nell’ambiente planetario. La produzione di film si sviluppa e struttura solitamente come un work in progress nell’arco di un tempo più lungo e comprende scene e ambientazioni prodotte in diverse residenze e mostre.

comunicato stampa

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