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Politica | 27 giugno 2022, 19:44

Incrementare le politiche di accoglienza per guardare 'oltre' il tema delle migrazioni

Lo chiede la mozione proposta in Sal Rossa dal consigliere del Pd Ahmed Abdullahi

Incrementare le politiche di accoglienza per guardare 'oltre' il tema delle migrazioni

Torino deve “guardare oltre” sul tema delle migrazioni e della nuova cittadinanza.

Lo chiede una mozione proposta da Ahmed Abdullahi (PD), illustrata il 4 maggio 2022 in Commissione Cultura e approvata il 27 giugno 2022 dal Consiglio Comunale all’unanimità, con 24 voti favorevoli su 24 consigliere e consiglieri presenti.

Torino è sempre stata accogliente e ha offerto opportunità formative e occupazionali, ma – chiede il documento – sì potrebbero ulteriormente incrementare le politiche di accoglienza.

Ad esempio, in collaborazione con Università, Politecnico e Accademia Albertina, si potrebbe organizzare un momento pubblico annuale di confronto tra tutti gli studenti e tutte le studentesse che frequentano corsi a Torino.

Sarebbe inoltre utile incrementare gli eventi internazionali e i gemellaggi con altre città (attualmente sono 36), ad esempio del Marocco (la seconda comunità migrante in città).

Dobbiamo lavorare per una città inclusiva, con cittadine e cittadini consapevoli, attivi e protagonisti della vita della città – ha dichiarato il proponente Ahmed Abdullahi (PD).

Nel dibattito in Consiglio Comunale, Lorenza Patriarca (PD) ha elogiato le azioni concrete e realizzabili individuate dall’atto per valorizzare il ruolo delle comunità migranti presenti in città, promuovendo benessere e rinsaldando i legami.

Dobbiamo espandere le politiche che promuovono il potenziale socio-economiche e culturale delle varie comunità torinesi – ha affermato Tiziana Ciampolini (Torino Domani). Estendiamo il lavoro internazionale svolto dalla Città di Torino – ha aggiunto Simone Fissolo (Moderati) – in un’ottica di integrazione, per rendere Torino ancora più internazionale.

Favoriamo l’incontro, evitando le incomprensioni, le diffidenze e gli odi che nascono dalla mancata conoscenza – ha ribadito Alice Ravinale (Sinistra Ecologista). È un modo per favorire la crescita della città e il legame con Torino, secondo Ivana Garione (Moderati).

Non dimentichiamoci però delle componenti più povere e in difficoltà delle varie comunità – ha aggiunto Silvio Viale (Lista Civica per Torino), ribadendo il proprio voto favorevole al provvedimento.

Occorre favorire una narrazione corretta delle migrazioni – ha dichiarato la vicesindaca Michela Favara – e riflettere sulle politiche culturali da mettere in campo, favorendo le reti, dando visibilità alle tante ricchezze culturali presenti in città e rilanciando la vocazione internazionale di Torino.

comunicato stampa

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