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Politica | 03 luglio 2022, 19:01

Disagio psichico dei più giovani a causa della pandemia, Icardi: "Dalla regione 1,5 milioni alle aziende sanitarie"

L'assessore ha voluto rassicurare su interventi "in deroga ai vincoli previsti dalla legge sul personale". E su Azienda Zero ha specificato: "In fase di avvio, non oltre 10 ore al mese su base volontaria di lavoro extra", ma è polemica

ragazzo seduto a terra

Nuove risorse per sostenere i giovani che fanno i conti con gli effetti della pandemia

Oltre un milione e mezzo di euro per rispondere almeno in parte alle necessità del crescente disagio psichico adolescenziale legato alla pandemia. Lo ha ribadito oggi in Consiglio regionale l'assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, rispondendo a un'interrogazione sul tema.

"Con l’assegnazione della somma di 1.547.410 euro alle Aziende sanitarie regionali per la neuropsichiatria infantile sono in corso di attuazione su tutto il territorio regionale le disposizioni per assicurare su questo fronte adeguati interventi in ambito sanitario e socio-sanitario, anche in risposta ai bisogni connessi all’emergenza epidemiologica da Covid-19. In deroga ai vincoli previsti dalla legislazione vigente in materia di personale, le Aziende sanitarie regionali possono utilizzare, fino al 31 dicembre di quest’anno, forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, per il reclutamento di professionisti sanitari e di assistenti sociali".

Il riferimento, in particolare, era alle azioni per potenziare il personale e il reparto di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. "La Regione Piemonte – ha aggiunto Icardi -, in considerazione della situazione emergenziale caratterizzata da un forte aumento della domanda e dell’incidenza, ha predisposto una serie di proposte per il potenziamento dei Servizi territoriali e ospedalieri di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, condiviso e approvato lo scorso 12 novembre col gruppo di coordinamento e corredato dei dettagli delle azioni da intraprendersi per gli obiettivi di potenziamento necessari".

Scontento Silvio Magliano (Capogruppo Moderati), che reputa "del tutto insufficiente la cifra messa a disposizione delle Aziende Sanitarie Regionali per le funzioni di Neuropsichiatria Infantile; alla stessa maniera non ha senso non prorogare oltre il prossimo 31 dicembre la possibilità per le stesse ASR di avvalersi di forme di lavoro autonomo per dotarsi delle risorse umane necessarie ad affrontare un’emergenza che, di certo, si protrarrà ben oltre questa sorta di arbitraria “data di scadenza”. Assessore Icardi per l’ennesima volta assente in Aula: l’Assessore Protopapa risponde al posto del collega, ma glissa completamente sul tema del potenziamento del reparto NPI dell’Ospedale Regina Margherita (OIRM) di Torino, al centro della mia Interrogazione a Risposta Immediata".

Azienda Zero, lavoro extra in fase di avvio: non oltre 10 ore al mese, su base volontaria

Ma la Sanità è stata al centro del dibattito anche per quanto riguarda l'Azienda Zero. “Saranno individuate le specifiche attività per le quali si rende necessario il supporto nella fase di avvio di Azienda Zero e il numero di risorse necessarie allo scopo con indicazione del profilo professionale”, ha detto Icardi. "Il personale del comparto, in possesso delle competenze relative alla specifica attività ed incardinato nelle Strutture interessate - ha spiegato l’assessore Icardi -, potrà candidarsi su base volontaria per garantire il proprio supporto nella fase di avvio. L’attività verrà svolta fuori orario di servizio, per un massimo di 10 ore mensili".

Per tali attività, svolte fuori dall’orario di servizio, l’Azienda Zero corrisponderà all’Asl Città di Torino la quota oraria di 25 euro, oltre ad Irap e Iva. L'Asl Città di Torino provvederà a fatturare le prestazioni effettuate dai propri dipendenti sulla base della rendicontazione che l’Azienda Zero trasmetterà mensilmente.

"Per quanto riguarda l’impiego del personale dirigente dell’Asl Città di Torino – ha concluso Icardi -, in relazione alle specifiche attività per le quali si rende necessario il supporto nella fase di avvio di Azienda Zero, saranno coinvolti i relativi direttori di Struttura e altri dirigenti loro delegati, per un impegno orario massimo per Struttura pari a 15 ore mensili. Per le suddette attività, svolte fuori dall’orario di servizio, l’Azienda Zero corrisponderà all’Asl Città di Torino la quota oraria di 60 euro, oltre ad Irap e Iva".

Una spiegazione che non ha soddisfatto le opposizioni: "Azienda Zero genera solo costi e nessuna efficienza! Lo abbiamo ribadito più volte anche durante la discussione della legge istitutiva fortemente voluta dalla Giunta Cirio. Adesso i nodi vengono al pettine e emerge chiaramente, dalla risposta al mio question time di oggi, che la Regione avalla la scelta del direttore dell’Asl Citta di Torino, nonché commissario di Azienda zero di attivare una convenzione di Azienda Zero con le strutture dell’Asl di Torino per l’utilizzo di risorse umane e strumentali di quest’ultima”, dichiara il presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo.

redazione

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