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Economia e lavoro | 04 agosto 2022, 18:10

Agosto senza acqua frizzante a Torino: negli scaffali dei supermarket è (quasi) introvabile [FOTO]

L’inflazione di anidride carbonica è la causa della mancanza di acqua con bollicine. Clienti stupite, aziende disperate: Sant’Anna non garantirà le consegne per tutto il mese. E le bibite gassate?

Agosto senza acqua frizzante a Torino: negli scaffali dei supermarket è (quasi) introvabile [FOTO]

Sarà un agosto senza acqua gassata per i torinesi. Le bollicine sono infatti letteralmente sparite dai supermercati della città e trovare una bottiglia di acqua non naturale diventa estremamente complesso.

I supermercati avvisano: “Le aziende non garantiscono la consegna”

Una situazione che ha spiazzato i tanti clienti, che spaesati nelle corsie chiedono in continuazione ai commessi delucidazioni. Qualche supermercato, visto che il problema proseguirà almeno per tutto il mese, si sono attrezzati con cartelli che spiegano le ragioni di questa improvvisa carenza: “Si comunica alla gentile clientela che vista l’indisponibilità di anidride carbonica, le aziende produttrici di acqua frizzante non garantiscono la consegna costante sui punti vendita: ci scusiamo per il disagio”. 

Si va avanti con le scorte, bibite gassate per ora garantite

 

E’ facile pensare che gli scaffali rimarranno pressoché vuoti per tutto il mese d’agosto, ma il problema potrebbe protrarsi almeno fino a settembre. Quei supermercati che continuano a proporla, molto spesso lo fanno grazie alle scorte di magazzino. Una volta terminate, sarà difficile riempire gli scaffali.  Il problema, al momento, non tocca le bibite gassate. Anche qui però, a determinare questa situazione potrebbe essere solo una questione di scorte: essendo meno richieste, le bibite sono ancora disponibili nei magazzini dei supermercati.

Anidride carbonica, prezzi alle stelle

 

Ma per quale motivo in Italia scarseggia l’anidride carbonica? A causa dell’inflazione e della grande richiesta di Co2. I prezzi sono aumentati fino a sette volte, con il prezzo della cisterna salito da 3.000 euro a 21.000. Una cifra esorbitante, che ha spinto le aziende a fermare la produzione. Sant’Anna, per esempio, ha annunciato di non poter garantire la fornitura di acqua frizzante per agosto. 

 

Anche l’utilizzo dell’anidride carbonica è notevolmente aumentato, perché indispensabile nei settori alimentari, agricolo e sanitario. Senza prezzi calmierati, avere le bollicine in tavola rischia di diventare un lusso.

Andrea Parisotto

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