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Sanità | 17 agosto 2022, 13:06

La Fidas Adsp Piemonte torna a parlare e incontrare i giovani

La nuova presidente Floriana Pretto di Pancalieri traccia il quadro delle sfide e dei problemi dopo due anni di pandemia

Floriana Pretto

Floriana Pretto

Dopo i tempi di restrizioni legate alla pandemia, la Fidas Adsp piemontese torna a puntare sulla promozione e sui giovani. Al timone del sodalizio, che raccoglie circa il 90% delle associazioni Fidas a livello nazionale, c’è dal 18 giugno la pancalierese Floriana Pretto.

Pretto ha cominciato il suo rapporto con la Fidas a 18 anni, facendo la sua prima donazione appena maggiorenne: “Non provengo da una famiglia di donatori, ma ho scoperto nel tempo che in passato mio papà aveva lavorato in associazione a Pancalieri... È il caso di dire che l’amore per la donazione ce l’avevo nel sangue” scherza.

Nel tempo, oltre ad essere donatrice, il suo impegno si è fatto più concreto, e dal 2013 ricopre il ruolo di segretaria all’interno della Fidas di Pancalieri “Sono anche delegata alle donazioni per il gruppo Intesa San Paolo, dove lavoro, e dall’anno 2016/2017 nel gruppo Fidas di Pancalieri ricopro anche il ruolo di tesoriere”.

Anche nel mondo della donazione del sangue la pandemia da Covid19 ha lasciato pesanti strascichi “Paradossalmente durante il lockdown abbiamo persino avuto un incremento di donazioni, perché la gente non doveva lavorare e non poteva neppure uscire per i fine settimana – spiega Pretto –, ma è cominciata allora, e sta continuando tuttora una pesante crisi dal punto di vista del personale sanitario”.

Ora che le restrizioni legate alla pandemia sembrano alle spalle, Pretto intende tornare a fare promozione e soprattutto informazione sul territorio, in particolare nelle scuole: “I giovani vanno attirati, coinvolti. Siamo presenti anche sulle pagine social, ma non basta, dobbiamo andare proprio da loro – sottolinea –. Un aspetto importante e spesso meno conosciuto, riguarda non solo la donazione del sangue completo, ma anche delle piastrine e del plasma”. 

Per quanto riguarda le piastrine, c’è una vera e propria situazione di emergenza, spiegata sul sito Internet dell’associazione.

“Il plasma contiene elementi fondamentali, come le immunoglobuline, per la produzione di svariati farmaci salvavita – conclude Pretto –. quindi non si tratta solo di trasfusioni, ma donare il sangue è importante, anzi fondamentale per salvare le vite delle persone, in diversi modi”.

Tatiana Micaela Truffa

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