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Economia e lavoro | 11 novembre 2022, 15:52

Superbonus, rabbia e delusione dei costruttori: "Con lo stop al 110% penalizzate fasce deboli e periferie"

Ance interviene sulle ultime decisioni annunciate oggi dal governo

foto di archivio

Superbonus, i costruttori: "Con lo stop al 110% penalizzate fasce deboli e periferie"

Dopo le preoccupazioni espresse alla vigilia, la decisione del governo di dire addio al Superbonus 110%, con le parole pesantissime pronunciate dal ministro Giorgetti ("mai vista misura che costasse così tanto a beneficio di così pochi"), ha fatto scendere sul piede di guerra il mondo delle costruzioni.

Siamo consapevoli della necessità del Governo di tenere sotto controllo la spesa - dichiara Paola Malabaila, Presidente dell’Ance Piemonte e Valle d’Aosta - ma cambiare le regole in 15 giorni significa penalizzare soprattutto i condomini che sono partiti per ultimi, quelli cioè delle periferie e delle fasce meno abbienti che per far partire i lavori hanno avuto bisogno di tempi più lunghi e della necessità di vedere interamente coperti finanziariamente gli interventi”.

Per quanto riguarda lo sblocco dei crediti incagliati, il Presidente dell’Ance Torino Antonio Mattio sottolinea che, “apprezziamo l’attenzione del Governo e del Ministro Giorgetti in particolare, ma attendiamo di capire che soluzione si è studiata per evitare che tante imprese falliscano per mancanza di liquidità e questo sì con un costo sociale ed economico insostenibile per la collettivitàSe il credito di imposta non sarà monetizzabile ancora una volta gli interventi potrà farli solo chi ha disponibilità economica e possibilità di compensare direttamente”.

comunicato stampa

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