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Attualità | 17 novembre 2022, 13:47

Torino investe 4 milioni e mezzo per ripensare le politiche giovanili: spazi riqualificati e Informagiovani rinnovato

Ieri alla Cavallerizza il primo incontro con il Terzo Settore promosso dall'assessora Salerno: "Al via tavoli di confronto"

carlotta salerno conferenza

Torino investe oltre 4 milioni per ripensare le politiche giovanili

Torino investe quattro milioni e mezzo di fondi europei per ripensare le politiche giovanili. E per dare avvio al percorso il Comune si confronta con il Terzo Settore e stakeholders.

Ieri pomeriggio alla Cavallerizza Reale si è svolto il primo appuntamento per l'avvio della coprogrammazione, promossa dall’assessora ai Giovani Carlotta Salerno, con gli enti: l'obiettivo era individuare le esigenze delle nuove generazioni e impostare delle politiche loro indirizzate da qui fino ai prossimi dieci anni. Le realtà del Terzo Settore, tramite la piattaforma Mentimeter hanno espresso direttamente la loro opinione in merito alla concezione dei giovani ed altri quesiti. 

Riqualificazione degli spazi

"Entro il 2026 - spiega Salerno - dobbiamo spendere quattro milioni e mezzo di euro del Pnrr. Dopo il primo appuntamento, il prossimo passo sarà creare un tavolo per ciascuno dei quattro quadranti in cui è divisa Torino". Al centro del confronto la riqualificazione degli spazi materiale ma anche immateriale, con progetti e attività in quegli stessi luoghi dedicate ad adolescenti e giovani. L'obiettivo, chiarisce Salerno, "è che non restino "cattedrali nel deserto"".

Ai quattro tavoli se ne aggiungerà un quinto per il ripensamento dell'Informagiovani.  "È un servizio importante e storico della città - chiarisce l'assessora - che ha una sua presenza materiale in via Garibaldi. Quando è nato però i ragazzi non avevano internet, se dovevano cercare ad esempio informazioni per vacanze-studio si dovevano recare fisicamente lì". Ora che tutte le nozioni e i dati vengono cercati online, è necessario dare una nuova forma all'Informagiovani. 

"Più poli su Torino e delocalizzazione" 

"Penso che le ragazze e ragazzi abbiano bisogno di accompagnamento. Su alcuni tempi, come quello della casa, penso sia necessaria una maggiore profondità. Potrebbe poi essere necessario creare più poli su Torino e delocalizzare il servizio" conclude Salerno. Temi che ora saranno al centro del percorso di cooprogettazione. Ai quattro milioni e mezzo di euro potrebbero aggiungersi altre risorse.

Cinzia Gatti

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