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Cronaca | 01 dicembre 2022, 15:51

Caso plusvalenze Juve, l'intercettazione: "Per fortuna ci siamo fermati". Il gip: "Buona fede possibile"

Così il ds Cherubini (che non risulta indagato). Per il giudice per le indagini preliminari non c'era rischio reiterazione del reato. Intanto anche l'Uefa apre un'indagine

foto d'archivio

Caso plusvalenze Juve, l'intercettazione: "Per fortuna ci siamo fermati". Il gip: "Buona fede possibile"

"Per fortuna alla luce delle recenti visite ci siamo fermati". E' quanto disse, riferendosi alla prassi delle plusvalenze e agli accertamenti della Consob, il direttore sportivo della Juventus, Federico Cherubini, in una conversazione intercettata dalla Guardia di finanza il 22 luglio 2021.

Nel provvedimento il giudice osserva che in effetti c'è un "riscontro oggettivo" alle parole di Cherubini. "Se negli esercizi chiusi al 30 giugno 2019 e al 30 giugno 2020 la voce 'plusvalenze da cessione diritti calciatori' era pari rispettivamente a 126 milioni (corrispondenti al 20,4% dei ricavi complessivi del club nell'esercizio 2019) e 166 milioni (29,1% nel 2020) per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 era pari solo a 29 milioni (pari al 6,4% dei ricavi)".

Niente carcerazione preventiva per Agnelli

Cherubini non è tra i dirigenti bianconeri indagati. Questa frase è uno degli elementi su cui poggia la decisione del gip del Tribunale di Torino di non accogliere le richieste di misure cautelari e interdittive per Andrea Agnelli e altri dirigenti bianconeri: non sono stati ravvisati pericoli di reiterazione del reato.

Dodici richieste di rinvio a giudizio

Dodici richieste di rinvio a giudizio a carico di altrettanti indagati: tra loro, l'ex presidente Agnelli e il suo vice, anche lui dimissionario, Pavel Nedved. Sono queste le conclusioni dell'inchiesta Prisma che riguarda il presunto falso in bilancio della Juventus. Un "caso" che ha portato lunedì sera alle dimissioni dell'intero cda della società bianconera. Le richieste saranno notificate nei prossimi giorni.

Juve in buona fede per il gip Morello 

Sulla questione delle plusvalenze la Juventus potrebbe essere in buona fede. È quanto osserva Ludovico Morello, il gip del Tribunale di Torino che lo scorso 12 ottobre ha respinto le richieste di misure interdittive per Agnelli e gli altri indagati.

Alla luce degli atti disponibili in quel momento, il giudice ha scritto che se la Juventus si è davvero attenuta alla prassi standard "risulterebbe difficile ipotizzare un discostamento consapevole, e quindi in definitiva doloso, dai corretti criteri di contabilizzazione delle poste". Per Morello è comunque opportuno "un accurato approfondimento".

"Manovre illecite ma manca reiterazione del reato"

Le modalità con cui sono state portate avanti dalla Juventus le cosiddette 'manovre stipendi' del 2020 e del 2021 si possono considerare "certamente illecite", al punto che "si condivide con la pubblica accusa la sussistenza di gravi indizi". E' quanto scrive il gip Morello, che però ha respinto le richieste di misura cautelare presentate dalla procura per mancanza di rischio di reiterazione del reato: le 'manovre' erano legate all'emergenza Covid e quindi a un "periodo storico non più attuale".

Anche l'Uefa apre un'indagine

L'Uefa ha aperto un'inchiesta sulla Juventus per "potenziali violazioni dei regolamenti sulle licenze per club e sul fair play finanziario". L'indagine formale, condotta dalla corte di primo grado dell'organismo di controllo finanziario dei club, fa seguito ai rilievi Consob e all'inchiesta della Procura di Torino sui bilanci della società bianconera.

La Camera di primo grado del Cfcb (Club financial control body) nella sua indagine "si concentrerà sulle presunte violazioni finanziarie recentemente rese pubbliche a seguito del procedimento condotto dalla Consob e dalla Procura". L'organo di controllo della confederazione europea "coopererà con le autorità nazionali e si concentrerà sulle presunte violazioni finanziarie recentemente rese pubbliche".

La Uefa ricorda anche che il 23 agosto scorso, la stessa Cfcb "ha concluso un accordo transattivo con la Juve" e che "il presente accordo transattivo è stato concluso sulla base delle informazioni finanziarie precedentemente presentate dalla società relative agli esercizi chiusi nel 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022".

redazione

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