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Attualità | 06 dicembre 2022, 17:40

Magazzino per gli operai comunali: Cavour ne comprerà uno nuovo

L’Amministrazione Paschetta non segue la strada del predecessore Bertone, che aveva acquistato un capannone in via Vigone da riadattare. Nello stabile troverà casa anche la protezione civile

Il capannone acquistato dalla precedente Amministrazione

Il capannone acquistato dalla precedente Amministrazione

Il Comune di Cavour stanzia 235 mila euro per l’acquisto di un immobile da utilizzare come magazzino per gli operai comunali e sede della Protezione Civile, abbandonando la strada tracciata dal precedente primo cittadino Piergiorgio Bertone.

Lo stanziamento è stato approvato dalla maggioranza, all’interno di una variazione al bilancio di previsione, durante il Consiglio comunale del 28 novembre, mentre l’opposizione si è astenuta. Il consigliere di minoranza Dario Balangione contesta il futuro acquisto in ragione di una spesa già sostenuta: nel 2018, sotto l’Amministrazione Bertone, il Comune aveva acquistato per lo stesso scopo un immobile, sito in via Vigone, investendo circa 120 mila euro. Questi locali sono attualmente utilizzati da un’azienda di zincatura, operativa dal 2010, che ha stipulato un contratto d’affitto con il Comune. L’Amministrazione Bertone, di cui Balangione era consigliere di maggioranza, aveva previsto di usare questo affitto per la manutenzione e le operazioni necessarie al trasferimento del magazzino per gli operai.

Il sindaco Sergio Paschetta replica all’opposizione elencando i numerosi interventi edilizi e di bonifica dell’amianto necessari per rendere operativo l’edificio, che ammonterebbero a circa 223 mila euro. “Inoltre, questo immobile risulterebbe poco funzionale, data la convivenza con l’azienda di zincatura: gli spazi risulterebbero troppo sacrificati sia per gli scopi del Comune sia per l’operatività dell’azienda, che sarebbe, con il cambio di metratura a disposizione, costretta ad affrontare spese ulteriori che ne provocherebbero un notevole ridimensionamento, se non addirittura la chiusura” argomenta il sindaco.

Non è ancora certo quale sarà l’immobile che verrà acquistato. Tra le ipotesi più probabili figura uno stabile in via Nuova, con un’area interna di 650 mq ed esterna di 2 mila. “I locali fungeranno da deposito per il Comune, sia per gli operai che per l’archivio comunale, e per la Protezione Civile, che al momento possiede locali solo per uffici e che potrà così custodire in un unico luogo anche i macchinari più ingombranti” conclude Paschetta.

Rosa Mosso

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