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Economia e lavoro | 22 gennaio 2023, 07:15

In pochi isolati, il "cimitero" delle banche: a borgo Filadelfia restano spazi vuoti e pochi bancomat [FOTO]

Nel giro di alcuni anni sono letteralmente sparite le filiali di molti Gruppi: una cura dimagrante che riguarda tutta Italia, ma che nel quartiere ha lasciato spazi vuoti da molto tempo

vetrine vuote di ex filiali di banche

Alcune delle vetrine che un tempo ospitavano istituti bancari e che ora sono vuote

La cura dimagrante è ormai in azione da anni, non solo a Torino. Ma ci sono zone e quartieri in cui l'effetto è particolarmente visibile. Ci sono sempre meno filiali, nelle strade, con praticamente tutti i maggiori Gruppi coinvolti. Ma in Borgo Filadelfia, quella manciata di isolati che sono compresi tra la corso Unione Sovietica, corso Sebastopoli e i confini "fisici" del sottopassaggio del Lingotto e della ferrovia, si possono trovare testimonianze quantomeno suggestive.

Nel corso degli anni, forse un decennio, sono lentamente sparite (una dopo l'altra) moltissime presenze di banche. Spesso, portando via con sé anche un servizio prezioso come lo sportello bancomat. Da un lato, si può pensare che un tempo fossero addirittura troppe (in piazza Galimberti, per esempio, due filiali Unicredit erano letteralmente "dirimpettaie, con una terza che si trovava in via Montevideo, a poche centinaia di metri). La stessa Intesa Sanpaolo - anche nelle sue denominazioni precedenti - aveva due sportelli a pochissima distanza: una, ancora, su piazza Galimberti (anche se sul lato più lontano dalla "concorrenza") e l'altra sull'angolo con via Tunisi.

Ora le cose sono cambiate. Basta fare un rapido giro a piedi o in bicicletta per accorgersene: in via Tunisi ne sono sparite almeno due (di cui una era la "dirimpettaia" citata poco prima). Anche la serie di sportelli bancomat che si trovavano vicino a dove una volta c'era la gelateria Paladino non ci sono più. E lo stesso si può dire della filiale Unicredit in via Montevideo. Ma se in alcune situazioni, in poco tempo o con qualche sforzo di pazienza in più, si è arrivati a un nuovo impiego degli spazi, in altri casi l'area è desolantemente vuota da anni. Forse decenni. Appesi alle vetrine, malinconicamente, i cartelli di vendesi o affittasi. Appelli che riscuotono poco successo.

Le spiegazioni? Tante. E forse in ciascuna è contenuta una porzione di verità: da un lato la nuova strategia del settore bancario che si sposta sempre di più online e dunque riduce la presenza (e i costi) in un luogo fisico. Dall'altro anche un quartiere che - dai tempi dei mercati generali - ha perso molto della sua vivacità economica e del suo appeal. A tutto questo si aggiungono la dinamica degli affitti, che i commercianti della zona segnalano costantemente in aumento. Un mix elaborato, che finisce per dare questo tipo di effetto. 

Massimiliano Sciullo

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