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Politica | 23 gennaio 2023, 16:08

Settimo Torinese, la Giunta incontra i residenti della zona di via Montello, nel cuore della città: "Tre anni per intervenire sulle strade" [FOTO]

La sindaca Piastra: "Partiamo dalle urgenze, per poi estenderci a tutto il resto. Mettiamo almeno un milione di budget ogni anno"

incontro tra giunta e residenti

Incontro tra la giunta di Settimo Torinese e i residenti della zona di via Montello

Si è rinnovato anche questo venerdì l'appuntamento che vede ogni penultima settimana del mese - a Settimo Torinese - la giunta guidata dalla sindaca Elena Piastra andare a confrontarsi con un quartiere diverso.

Un'occasione informale per ascoltare da vicino e dalla voce di chi vive quelle zone tutti i giorni quali sono le criticità, dalle strade ai parcheggi, dalla segnaletica ad altri temi quotidiani. 

Il "tour" questa volta ha toccato la zona di via Montello, in piena area centro. Con la sindaca anche il vicesindaco, Giancarlo Brino, che ha le deleghe all'edilizia pubblica. Ma anche gli esponenti della giunta che si occupano di verde, parchi e ambiente. Ma anche sport, lavoro e altri aspetti della cosa pubblica. 

Un piano triennale per curare le strade

Riflettori accesi su corso Piemonte e sulla viabilità in generale. "Di solito ci organizziamo e ragioniamo con una pianificazione di respiro triennale - dice Piastra - e partiamo dalle urgenze massime. Per esempio quello che ha visto coinvolta via Verdi. Anche strade come via Po sono in condizioni non buone, ma magari sono meno trafficate e quindi possiamo intervenire in un secondo momento. Ci sono poi situazioni che sono note, ma sono state spostate più volte. Nel piano triennale cercheremo man mano di arrivare dappertutto, mettendo un milione o un milione e duecentomila euro ogni anno. Magari tenendo da parte qualcosa per fare fronte alle emergenze". 

La convivenza con le bici (e con i dossi)

Strade vuol dire anche convivenza tra auto e altri utenti. Ciclisti in particolare. E non sempre le vetture parcheggiate lasciano il passaggio necessario ai mezzi con due ruote. Per esempio in via Torino: una situazione segnalata dai cittadini alla giunta. "Le risorse economiche in un primo momento non hanno permesso di fare un intervento così impattante come quello che avevamo in mente, per cui ci siamo limitati al minimo. Ma che avesse un significato e un'utilità", dice Brino. "La nostra città è ben articolata, anche se non riusciamo a evadere ogni richiesta di dossi, ma non dimentichiamo che su quelle strade devono passare anche ambulanze o autobus".

Tancredi Pistamiglio

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