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Economia e lavoro | 29 gennaio 2023, 12:50

Olimpiadi Milano-Cortina, Salvini spinge per il pattinaggio all'Oval: "Male non fa"

Anche il sindaco Lo Russo ha sottolineato che la partita dei 5 cerchi è "aperta"

Anche il sindaco Lo Russo ha sottolineato che la partita dei 5 cerchi è "aperta"

Anche il sindaco Lo Russo ha sottolineato che la partita dei 5 cerchi è "aperta"

Matteo Salvini continua a spingere per le Olimpiadi 2026 dell’arco alpino, che coinvolgano anche Torino con il pattinaggio di velocità all’Oval, oltre a Milano-Cortina. Il ministro delle Infrastrutture questa mattina, a margine di un sopralluogo alla stazione Cadorna di Milano, ha infatti commentato: “Ne parlavo con Fontana. Se in Lombardia, Veneto, Trentino hanno la disponibilità dei soldi per il pattinaggio bene, altrimenti c’è sempre la disponibilità di Torino e del Piemonte”.

Il no di Fontana

Negli scorsi giorni era stato proprio il governatore della Lombardia Attilio Fontana ad opporsi al trasferimento dello “speed skating” nell’impianto del Lingotto, dopo la rinuncia della trentina Baselga di Piné ad ospitare le competizioni per i costi eccessivi di costruzione della struttura, certo è che il capoluogo piemontese è la favorita per ospitare questa gara dei cinque cerchi. "Noi come Lombardia – aveva detto - stiamo studiando un progetto alternativo perché vogliamo che i giochi rimangono in Lombardia e Veneto: è una questione di orgoglio". 

"Impianto già pronto male non fa"

Oggi però Salvini continua a sostenere lo spostamento del pattinaggio di velocità all’Oval, che avrebbe anche un costo economico ridotto di soli 15 milioni di euro per il riammodernamento dell’impianto.  “Una struttura con i canoni olimpici – ha osservato l’esponente del governo Meloni – costa decine  e decine di milioni di euro e, visto il momento economico che vive l’Italia, è un investimento importante. Quindi se c’è qualcosa di già pronto, dal mio punto di vista di amministratore pubblico, male non fa”.

Lo Russo: "Partita aperta"

E a ribadire che l’eventuale coinvolgimento di Torino nelle Olimpiadi 2026 resta “una partita aperta” è stato anche il sindaco Stefano Lo Russo, a margine dell’arrivo nel capoluogo della bandiera delle Universiadi  2025. Il primo cittadino ha ribadito di aver messo a disposizione, insieme al presidente Alberto Cirio, “del Cio e del Governo gli impianti torinesi che abbiamo ereditato dal 2006”. A sostenere questa posizione anche il sindaco di Pragelato Giorgio Merlo, che sottolinea: "l’incrocio tra l’evento internazionale delle Universiadi e la soluzione del post olimpico possono e debbono rappresentare un passaggio decisivo e qualificante per il futuro stesso del comprensorio della Via Lattea. Con l’obiettivo prevalente di contribuire a modellare un nuovo modello di sviluppo per le montagne olimpiche, anche attraverso l’utilizzo di discipline sportive funzionali per tutto l’anno e a bassi costi”.

 

Cinzia Gatti

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