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Eventi | 17 febbraio 2023, 17:15

Il Carnevale Falcherese è “in Quartiere”, accessibile, sostenibile e a km zero

Appuntamento per tutti domenica 26 febbraio dalle 14,00, ma il 19 ci sarà un’anteprima al Centro d’Incontro di Falchera in Via delle Querce 23 bis

carnevale di falchera e locandina

Il Carnevale Falcherese è “in Quartiere”, accessibile, sostenibile e a km zero

Il progetto vuole cogliere l'opportunità della festività del Carnevale per coinvolgere il più possibile le realtà attive presenti sul territorio. 

I protagonisti saranno carretti di carnevale a traino con bici o senza, il corteo a piedi per tutto il quartiere, la sfilata in costume con tematiche sociali attuali.  

Al termine ci sarà una grande raduno in piazza per festeggiare con musica, balli, dolciumi e animatori che proporranno giochi e attività. 

I carri verranno allestiti all'oratorio, dai bambini delle scuole e associazioni del quartiere, realizzati anche con materiali riciclati, con una tematica ambientale legata ai personaggi del cartone animato Oceania e dedicata ai nostri mari. 

Il Carnevale Falcherese “in Quartiere” è rivolto ai residenti della Circoscrizione 6 e in particolare alle scuole con accesso gratuito per tutti i cittadini, senza limiti di età e di genere di mobilità. 

Al termine della manifestazione verranno premiate le maschere realizzate dai bambini. 

Maria Assunta Napolitano, Presidente dell'Associazione ARS Aps commenta così “Non è il solito Carnevale, è un evento inclusivo, esclusivamente organizzato con le risorse del quartiere, dove possibile riciclabili, un Carnevale che possiamo definire, green e a km 0” 

Alle origini del Carnevale 

“Semel in anno licet insanire” era il detto per il quale almeno una volta all’anno era necessario “impazzire”, ovvero essere ciò che non si era nella vita quotidiana. La festa del Carnevale trae le sue origini dalle feste dionisiache dell’antica Grecia e dai Saturnali nella Roma antica. Erano giornate in cui era lecito lasciarsi andare per dedicarsi alle feste e al divertimento. L’uso della maschera era dovuto alla necessità di rendersi irriconoscibili: in questo modo scomparivano le differenze sociali tra poveri e ricchi. Si trattava di festività in cui le gerarchie sociali e l’ordine costituito venivano completamente rovesciati: gli schiavi potevano essere liberi, i potenti potevano essere derisi. In epoca cristiana nasce la parola Carnevale che deriva dal latino “carnem levare”: il carnevale è infatti la festa che precede la quaresima durante la quale non è concesso cibarsi di carne.  

L’uso della maschera in Italia nasce in particolare a Venezia durante il medioevo al fine di proteggere chi trasgrediva le regole: in questa occasione, infatti, era permesso persino insultare il Doge e i potenti della città. Ed è proprio su questa filosofia che le maschere tradizionali del Carnevale italiano (Arlecchino Pulcinella, eccetera) sono tutti servitori furbi che si prendono gioco dei loro padroni. La maschera quindi protegge la persona che la indossa conservando l’anonimato e permettendole di fare in quel giorno tutto quello che durante il resto dell’anno veniva proibito.  

Il programma 

Il ritrovo è previsto alle 14,00 al Centro D'Incontro via Querce 23 Bis. 

Alle 14,30 ci sarà l’incontro con un corteo a piedi fino al Mercato Coperto di Via degli Abeti-con svolta in via degli Ulivi verso la parrocchia Gesù Salvatore, e ancora su via degli Ulivi lungo lato Parco Laghetti, si seguirà la curva in via delle Querce, la discesa in via dei Pioppi all’Oratorio San Pio X davanti alla Biblioteca Don Milani, arrivo finale in Piazza Astengo dove, ad attendere i bambini, ci sarà l’intrattenimento a loro dedicato  con giostre, musica, giochi e dolciumi tipici. La festa continua con giochi, balli di gruppo e musica. 

L’evento si è reso possibile grazie alla collaborazione con: 

  •  la Circoscrizione 6 e il Centro Parrocchiale; 

  •  l’Associazione CLGensemble Coop. Soc. dedicata all’Assistenza alla Persona: anziani, disabili: laboratorio educativo riabilitativo con musico terapeutica e attività a carattere relazionale; 

  • l’Associazione NIDA Onlus Nazionale Italiana Dell’amicizia che si rivolge ai bambini in difficoltà, che a carnevale si trasformano in Supereroi; 

  • Il Gruppo Quartiere Falchera nato spontaneo tra genitori delle scuole del territorio per contribuire a sviluppare attività di laboratori per bambini ed accessibili; 

  • L'Associazione Orchestra improvvisata con il progetto: Ritmo con Segni. Musicisti che parlano con il linguaggio dei segni, un metodo di improvvisazione musicale accessibile a tutti; 

  • Centro di incontro che mantiene e offre spazi, attività aggregative e accessibili; 

  • Comitato Sviluppo Falchera: da anni sul territorio offrendo servizi con progettualità di ascolto e sviluppo; 

  • la comunità del quartiere; 

  • con l’Associazione Devils Team Kickboxing: che svolge nella palestra del quartiere corsi di questa disciplina simile alla boxe, che rientra nei cosiddetti sport di strada. 

Qui i dettagli della manifestazione: https://fb.me/e/2wdXL9xaO  

Per informazioni e contatti 

A.R.S Associazione Ricreativa Solidale APS 

Via San Domenico 34 Torino

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