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Politica | 20 febbraio 2023, 17:03

Amedeo di Savoia, "blitz" del centrodestra in Circoscrizione 4: "No alla stanza del buco"

Fratelli d'Italia e Lega, durante l'ultima seduta del Consiglio, hanno esposto alcuni cartelli per esprimere la propria contrarietà alla proposta approvata in Comune

centrodestra circoscrizione 4

Amedeo di Savoia, "blitz" centrodestra in Circoscrizione 4: "No alla stanza del buco"

Come ampiamente prevedibile, la proposta di creazione di una "stanza del consumo consapevole" di stupefacenti all'Ospedale "Amedeo di Savoia" di Torino, ha creato non poche polemiche. L'ultima è andata in scena durante una recente seduta del Consiglio della Circoscrizione 4: il centrodestra, infatti, ha espresso il proprio disappunto in modo eclatante alla proposta approvata in Sala Rossa lo scorso 5 dicembre.

La proposta del centrosinistra in Comune

L'idea dell'atto, presentato in Consiglio Comunale dal centrosinistra con primo firmatario il presidente della 6° Commissione (ed ex presidente proprio della 4, ndr) Claudio Cerrato, si basa su un dato di fatto: la presenza delle "stanze del consumo" nei programmi europei di riduzione dell'anno, quest'ultima inserita nei livelli essenziali di assistenza, con la possibilità di garantire una situazione dignitosa, adeguate condizioni igienico-sanitarie e una più agevole intercettazione dell'utenza.

A questo si aggiungono il prospettato insediamento del nuovo Ospedale di Comunità previsto dal Pnrr proprio all'Amedeo di Savoia, l'intenzione di riqualificare la pista ciclabile Baden-Powell chiusa da anni proprio a causa del consumo di eroina e la collaborazione già attiva tra la Circoscrizione 4, il Servizio Dipendenze e l'Amiat.

La protesta del centro-destra in Circoscrizione 4

La protesta andata in scena durante l'ultimo Consiglio Circoscrizionale ha coinvolto i consiglieri di Fratelli d'Italia e Lega, i quali hanno esposto alcuni cartelli con le scritte "No alla stanza del buco" e "No alla droga": "Il compito delle istituzioni - hanno dichiarato gli esponenti di FdI Raffaele Marascio e Luca Maggia – dovrebbe essere quello di aiutare e allontanare dalla droga, non quello di incentivare percorso autodistruttivi che rischiano di incidere negativamente sulla salute pubblica e sulla sicurezza dei quartieri; le esperienze dove questo modello è stato adottato dimostrano il suo totale fallimento, non comportando alcun effetto positivo sulle persone dal punto di vista psicofisico".

A rincarare la dose è stato il capogruppo leghista Carlo Emanuele Morando: "Lo stato e le istituzioni - ha commentato - devono disincentivare, ostacolare e vietare la diffusione delle droghe. Non è normale che la proposta arrivi da chi ha una forte tradizione di governo e che dovrebbe invece puntare sulla sensibilizzazione ad un sentimento di repulsione, partendo dalle scuole. La stanza del buco può solo peggiorare ed accentuare una situazione già critica, senza porre argini alla diffusione degli stupefacenti".

Marco Berton

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