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Attualità | 22 febbraio 2023, 15:20

Il Caat di Grugliasco lancia un concorso per urban artist

Per la realizzazione di un murales con una superficie di 300 metri quadrati su una delle pareti del padiglione centrale del Centro Agroalimentare

caat grugliasco

Il Caat di Grugliasco lancia un concorso per urban artist

Visionario il progetto di street art avviato dal CAAT di Torino e Grugliasco, conosciuto dai più come “mercati generali”, in collaborazione con l'associazione Monkeys Evolution. Innovativo il passo del più grande mercato terminale di smistamento di frutta e verdura all’ingrosso del Nord che - sempre più incubatore di innovazione e cultura, propone un bando rivolto a giovani artisti “muralisti” che prevede la realizzazione di un'opera di arte urbana, un immenso murales con una superficie di più di 300 metri quadrati su una delle pareti del padiglione centrale all’ingresso del Centro Agroalimentare. 

Un murales che sintetizzerà quanto il contesto dell’ortofrutta promuova legami e trame sociali come strumento per la qualità della vita, per l’alimentazione e il cibo sano, per l’integrazione e la solidarietà, ponendo al centro il lavoro e la sostenibilità verso la transizione ecologica. 

“Con questa iniziativa – evidenzia il presidente del CAAT Marco Lazzarino – vogliamo da un lato rafforzare il nostro impegno nel valorizzare uno spazio urbano industriale anche attraverso l’arte. Dall’altro vogliamo portare attenzione ai valori del mondo dell’ortofrutta, veicolando un messaggio di speranza e fiducia per un futuro alimentare sempre più sano e 

solidale”. 

“Realizzare un murales in un contesto quale quello di un grande mercato, afferma il Direttore Generale Gianluca Cornelio Meglio, non è solo una bella espressione artistica ma una modalità con cui parlare alle persone, farle riflettere e spingerle ad approfondire un concetto e una tematica. Abbiamo voluto con questo bando dedicato a giovani artisti, valorizzare un contesto industriale sul territorio promuovendo il movimento culturale che vede l’arte di strada quale veicolo di educazione permanente”. 

“Siamo contenti – spiega il sindaco di Grugliasco Emanuele Gaito – che al confine con il nostro territorio, in uno dei centri agroalimentari più grandi del nord Italia, possa nascere un'area dedicata interamente ai murales dove sviluppare e promuovere tematiche legate alla sostenibilità alimentare. Un tema che sta molto a cuore alla nostra città, già impegnata con il Caat in progetti di recupero degli alimenti da destinare alle persone in difficoltà e più bisognose. Un'iniziativa che sposiamo in pieno, che ci incuriosisce e che sappiamo renderà il Caat più piacevole alla vista anche dei nostri cittadini”.       

Gli artisti partecipanti sono invitati a sviluppare tematiche relative all’integrazione multiculturale, al contrasto allo spreco alimentare, alla sostenibilità, alla solidarietà, mantenendo un focus sui prodotti della terra visti come valore comune per tutti gli esseri viventi affinché siano una risorsa sostenibile ed accessibile a tutti. 

L'opera sarà realizzata con pitture fotocatalitiche, capaci di assorbire parte degli inquinanti dispersi nell’aria in prossimità della superficie trattata. 

Il concorso prevede un premio di euro 1.500,00 per il vincitore (materiali e attrezzature verranno fornite dagli organizzatori). Possono partecipare al bando singoli artisti o gruppi di artisti (composti da non più di 3 persone) di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti in Italia. 

Gli elaborati dovranno essere caricati al link: https://www.monkeysevolution.org/caatxartxfuture/, entro e non oltre le ore 12 del 13 marzo 2023. 

Il compito di valutare le opere, in base alla congruenza con le tematiche e alla qualità artistica, sarà affidato ad una giuria composta dallo street artist Karim, da Matteo Bidini curatore di arte urbana con esperienze internazionali tra cui quella al SAMA museo di street art di Amsterdam, da un rappresentante di Monkeys Evolution e da un esponente del CAAT. Tra i giurati un ospite d'eccezione: Ernesto Olivero fondatore del Sermig e dell’Arsenale della pace, il più grande “monastero metropolitano” laboratorio di convivenza, formazione giovanile, solidarietà, accoglienza dei più disagiati, rifugio per tanti.

comunicato stampa

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