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Eventi | 22 aprile 2023, 09:39

Dalla causa partigiana a ‘La Tèto Aut’: i volti di Regina Pero in mostra a Perosa Argentina

Nata a Pomaretto, è stata una donna impegnata in campo civico e sociale

Regina Pero

Regina Pero

Dalle staffette partigiane alla nascita della Coop, fino all’impegno della custodia della memoria storica con l’Anpi e la divulgazione storico-culturale con svariate associazioni locali: un importante pezzo di storia locale ripercorribile con ‘Ritratto di Regina’, in mostra negli spazi di Villa Willy all’interno del Parco Tron nel centro di Perosa Argentina.

La mostra verrà inaugurata domani, sabato 22, alle 16.

Nata a Pomaretto in Borgata Gilli il 7 marzo del 1928, Regina Pero ha saputo essere per tutta la sua laboriosa vita punto di riferimento per la popolazione locale.

“Siamo al termine del decennale della sua scomparsa, saranno undici anni il prossimo mese di agosto – racconta il figlio Franco Bergoin, membro dell’Anpi Perosa e Valli –, penso che la cosa più importante di questa mostra sia raccontare il suo vissuto: mamma è sempre stata impegnata nel settore civico, a trecentosessanta gradi”.

A soli tredici anni Pero – consuetudine per gli anni Quaranta del secolo scorso – entrò a lavorare nel setificio Gütermann: “È stata operaia durante tutta la sua vita lavorativa; ma è proprio all’interno della fabbrica che ha maturato il suo impegno civico – prosegue Bergoin –. Il primo gennaio del 1944 aderì ai Partigiani e divenne ‘staffetta’, grazie anche ad una figura interna alla Gütermann della quale si parla poco, e sulla quale come Anpi locale stiamo facendo ricerche per ricostruire quella che fu l’organizzazione della Resistenza, ovvero Francesco Dominichini che, per le libertà di cui godeva, abbiamo ragione di credere che fosse impiegato”.

Dominichini chiamava le ‘staffette’ in ufficio, spostandole di reparto, garantendo così che fossero ‘coperte’ sul lavoro; le ‘staffette’ raggiungevano il luogo prefissato uscendo dalla Gütermann verso la ‘centrale’, dove trovavano già pronte le biciclette e andavano a svolgere la loro missione.

“Ho memoria di questi racconti che mi ha tramandato direttamente mamma – ricorda Bergoin –. Il suo impegno come partigiana durò fino all’aprile del ’45, poi divenne delegata sindacale, inizialmente senza alcuna sigla di appartenenza”.

Qua l’impegno di Regina Pero si intersecò a quello di Renato Calzi, che di Perosa Argentina è stato anche sindaco dal 1975 al 1979, anno della sua scomparsa, ma prima ancora cominciò il suo impegno come delegato nel Consiglio di fabbrica.

“La Gütermann aveva uno spaccio che vendeva generi di prima necessità, come pasta, latte... Il tutto a prezzi calmierati, un servizio molto prezioso per la popolazione del dopo guerra. Lo spaccio gestito dalla Gütermann vedeva impiegati dipendenti della fabbrica, regolarmente pagati – spiega Bergoin – lo spaccio venne poi acquisito dal Consiglio di fabbrica, del quale facevano parte mia mamma Regina e Renato Calzi, e da quel momento cominciò la collaborazione con la Coop: a lavorarci furono dei volontari, per permettere di mantenere prezzi calmierati, e si cominciarono a vendere altri prodotti, non strettamente di prima necessità, come ad esempio biscotti”.

Il primo negozio Coop a Perosa Argentina nacque proprio negli spazi dell’ultimo spaccio gestito dal Consiglio di fabbrica, in via Roma, poco distante dai rifugi antiaerei.

“Mamma proseguì il suo impegno sindacale fino al pensionamento, verso la fine degli Anni Settanta. Per la Coop, ricoprì il ruolo di presidente della sezione soci, fino al 2005, quando per seguire mio papà che purtroppo si ammalò e di lì a poco scomparve. Ovviamente per tutta la vita ha collaborato attivamente con l’Anpi Perosa e Valli, ma il suo impegno civico si è profuso anche in altri settori, come l’Unitre e l’associazione la ‘La Tèto Aut’ – prosegue nel ricordo – oltretutto lei e papà erano molto bravi a fare i gofri, e hanno spesso collaborato con la Pro loco durante le feste di paese degli anni Ottanta”.
In mostra si possono ammirare le fotografie di Regina Pero ritratta nei vari ruoli che ha ricoperto, oltre ad alcuni ritratti di famiglia: “Ad allestire la mostra mi ha aiutato Carlo Frascarolo, è molto bravo e sono soddisfatto del risultato ottenuto – conclude il figlio –. Oltre alle foto, circa una ventina, è esposto anche il costume che indossava con l’associazione ‘La Tèto Aut’, più quattro o cinque documenti, tra in quali il testamento redatto da mio nonno, quando è partito per andare a lavorare in Argentina, prima che mamma nascesse; all’epoca si trattava di un viaggio pieno di insidie, e per questo motivo si era soliti fare il testamento prima di partire. Inoltre ci saranno due ritratti di mia mamma, dipinti da due pittori locali, Daniel Ribetto di Pinasca e Silvia Gillo di Pinerolo”.

‘Ritratto di Regina’ sarà visitabile, ad ingresso libero, domenica 23 dalle 10 alle 12 e nel pomeriggio dalle 15 alle 17,30 quando sarà possibile assistere ad un momento di animazione a cura de ‘La Tèto Aut’.

Lunedì 24, mercoledì 26 e giovedì 27 aperta al mattino dalle 10 alle 12; martedì 25 al pomeriggio dalle 15 alle 17,30.

Da venerdì 28 aprile a lunedì 1° maggio, aperta tutti i giorni sia al mattino che al pomeriggio con orario 10/12 e 15/17,30.

Durante tutto il mese di maggio, possibilità di visite scolastiche prenotando ai numeri: 348 0778532 oppure 339 2254990.

Tatiana Micaela Truffa

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