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Attualità | 22 maggio 2023, 16:48

"Abbiamo un mondo in Comune": la Città premia la cooperazione internazionale al Salone del libro

A consegnare il riconoscimento il sindaco Stefano Lo Russo, la sua vice Michela Favaro ed Egidio Dansero, presidente della giuria

"Abbiamo un mondo in Comune": la Città premia la cooperazione internazionale al Salone del libro

Un riconoscimento per progetti e buone pratiche innovative nell’ambito della cooperazione internazionale per lo sviluppo. È il premio “Abbiamo un mondo in Comune” che la Città di Torino istituisce a partire da quest’anno in memoria di Aurelio Catalano, Maurizio Baradello e Anna Tornoni, tre suoi dirigenti prematuramente scomparsi, protagonisti della scena pubblica torinese e determinanti con il loro lavoro per lo sviluppo di attività di solidarietà internazionale e iniziative per la pace.

La premiazione dei vincitori si è svolta oggi pomeriggio, allo stand della Città di Torino nell’ambito del Salone internazionale del libro.  

A consegnare il riconoscimento sono stati il sindaco Stefano Lo Russo, la vicesindaca Michela Favaro ed Egidio Dansero Vicerettore vicario per la Sostenibilità e la cooperazione allo sviluppo dell’Università di Torino e presidente della giuria del Premio.

“Questo premio -ha commentato il Sindaco Stefano Lo Russo- è importante per chi lo riceve e perché queste tre persone hanno rappresentato l’essenza stessa di cosa deve essere la pubblica amministrazione: fare bene il proprio lavoro e nell’interesse pubblico. Chi, come me, ha avuto la possibilità di incontrarli e lavorare con loro ha potuto apprezzarne oltre alle competenze professionali anche le doti umane di lealtà e spirito di adesione all’interesse pubblico. Aurelio Catalano ha dato grande impulso al settore della cooperazione internazionale, Maurizio Baradello ha proseguito questo impegno ed è stato per me nel corso del mio percorso amministrativo un consigliere prezioso. Senza Anna Tornoni non sarebbe mai stato possibile iniziare la registrazione dei figli delle coppie omogenitoriali. Congratulazioni perciò ai premiati per il loro impegno e perché contribuiscono a portare avanti la preziosa eredità di Aurelio, Maurizio e Anna”.

Tre le sezioni del premio, che si propone anche di diffondere una cultura della cooperazione internazionale e territoriale coerente con l’Agenda 2030, in particolare con l’obiettivo "Città e comunità sostenibili.

Il premio Aurelio Catalano è rivolto a Ong con sede legale in Italia che si siano distinte per iniziative di cooperazione allo sviluppo (emergenza, ricostruzione, assistenza, sviluppo sostenibile). Ad aggiudicarselo, l’associazione Movimento per l'autosviluppo, l'interscambio e la solidarietà - M.a.i.s. Ong con il progetto AmbientAcciones (Quetzaltenango, Guatemala), cofinanziato dall’Unione Europea, che mira a promuovere la partecipazione attiva della società civile nell’attuazione di politiche pubbliche per lo sviluppo sostenibile del territorio con particolare attenzione ai temi dell’inclusione sociale, della gestione dell’acqua e della sicurezza alimentare.

Il premio Maurizio Baradello è invece rivolto agli enti locali italiani meritevoli di iniziative di cooperazione territoriale. Il vincitore è il Comune di Gualdo Tadino (Pg) con il progetto Hub particolar (L’Habana, Cuba) che intende supportare le istituzioni locali e la popolazione di Cuba attraverso servizi di formazione professionale destinati a includere le comunità locali in un processo di sviluppo integrato e sostenibile, con particolare attenzione alle fasce vulnerabili e all’imprenditoria femminile, prevedendo anche l’acquisto di macchinari per laboratori artigianali.

Il premio Anna Tornoni è infine rivolto a enti pubblici o privati, non solo del settore no profit, con sede legale in Italia, che abbiano messo in atto iniziative di finanza sostenibile, economia circolare, microcredito o altre forme di cooperazione economica. Quest’ultimo è stato assegnato all’organizzazione di Volontariato internazionale per lo sviluppo (Vis) con il progetto Start your business! (Betlemme, Territori Palestinesi). Finalità principale del progetto quella di favorire una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile in Palestina sostenendo lo sviluppo di un ambiente favorevole alla nascita di start-up e alla crescita di imprese.

La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale al progetto Senegal circolare, presentato dall’Ong L.v.i.a. e al progetto Engim Piemonte ETS.

comunicato stampa

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