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Attualità | 14 giugno 2023, 13:55

Uffici per 1.200 dipendenti e un giardino urbano: la caserma Amione diventa la nuova Cittadella della PA

Pubblicato il bando di progettazione per la riqualificazione da Agenzia del Demanio, che investirà oltre 210 milioni

caserma amione e nuovo progetto

Nuova vita per l'ex caserma Amione

Al via il bando di progettazione per la riqualificazione della caserma Amione, che diventerà la nuova Cittadella della Pubblica Amministrazione.

Situato in piazza Rivoli 4, lo stabile è di proprietà dell'Agenzia del Demanio che oggi ha pubblicato una gara in scadenza il 10 agosto per il recupero della struttura. Estesa su una superficie totale di circa 28 mila mq, la Caserma Amione sarà oggetto di un articolato intervento che prevede, da un lato, il restauro della porzione storica sottoposta a vincolo e, dall’altro la riqualificazione di un’ampia area retrostante. Qua verranno realizzati nuovi edifici, immersi in 16 mila mq destinati al verde.

1200 dipendenti 

L’Agenzia del Demanio finanzia interamente l’operazione con un investimento di oltre 210 milioni di euro che permetteranno di trasferire all’interno della struttura militare 12 amministrazioni pubbliche e circa 1200 dipendenti, raggruppando numerosi uffici attualmente dislocati in immobili in affitto, con un risparmio complessivo di circa 6 milioni di euro l’anno.

"Risparmi per lo Stato e servizi ai cittadini" 

"Attraverso il recupero di immobili sottoutilizzati - commenta il Direttore dell’Agenzia del Demanio Piemonte Valle D’Aosta, Sebastiano Caizza - si potranno generare risparmi per le casse dello Stato e offrire nuovi servizi per i cittadini”.

"L’edificio - aggiunge l'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni - manterrà la sua vocazione pubblica, in un processo di riqualificazione che lavora sul patrimonio edilizio esistente, non consumando nuovo suolo, che verrà valorizzato attraverso una selezione pubblica orientata alla qualità del progetto architettonico”.

Il progetto 

Nel dettaglio, il progetto prevede la struttura militare diventi uno spazio aperto, con al centro un giardino con alberi, una piazza a gradoni e vie pedonali. Tutto attorno si svilupperanno gli uffici e, al piano terra sono previste servizi per la cittadinanza.

I nuovi edifici non supereranno i quattro piani su via Pilo e i sei su corso Lecce. La facciata dovrà allinearsi con l’edificio art nouveau vincolato dalla Soprintendenza e le pareti saranno prevalentemente in vetro.

Cinzia Gatti

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