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Sanità | 27 settembre 2023, 19:32

Anche i luoghi aiutano a curare: un reparto di oncologia tutto nuovo alle Molinette, grazie all'associazione Andos

La struttura, situata al terzo piano del San Lazzaro, include un day hospital e diversi ambulatori. Cirio: “Prendendoci cura degli ospedali ci prendiamo cura delle persone”

nuovo oncologia molinette

Un reparto di oncologia tutto nuovo alle Molinette grazie all'associazione Andos

Prendendoci cura degli ospedali ci prendiamo cura delle persone”: con queste parole, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha inaugurato ufficialmente il nuovo reparto di Oncologia Medica 2 dell'Ospedale Molinette di Torino. La struttura, che include un day hospital e diversi ambulatori, è situata presso il 3° piano del presidio San Lazzaro in via Cherasco 23.

I lavori

I lavori hanno previsto la ristrutturazione e il rinnovamento di un reparto che ogni anno effettua oltre 25mila prestazioni specialistiche ambulatoriali e oltre 10mila terapie infusionali. Il costo totale degli interventi è stato di 230mila euro: 100mila a carico della Città della Salute per la parte edile e 130mila a carico di Andos – Associazione Nazionale Donne Operate al Seno per la parte strutturale, gli arredi e i macchinari: “Molti pazienti - ha dichiarato il direttore del reparto Mario Airoldi – vengono qui per molti mesi, per cui è giusto che l'ambiente sia il meno medicalizzato possibile”.

Andos ha anche contribuito ad allestire i nuovi spazi secondo il principio di “umanizzazione”, rendendoli più confortevoli e realizzando un'area benessere polifunzionale dove poter realizzare attività di cura della persona, oltre a una sala per gli psico oncologi: “Abbiamo creato - ha sottolineato la presidente del comitato di Torino Fulvia Pedani – un ambiente rassicurante e luminoso per superare la paura della malattia e dell'attesa delle cure”.

Uno sguardo al futuro

Il nuovo reparto soddisfa pienamente le aspettative della Regione, con il governatore che guarda anche al futuro: “Questo complesso - ha commentato Cirio – non riceveva opere di manutenzione straordinaria da almeno 13 anni, l'intervento è stato fatto per ragioni di sicurezza e vivibilità, perché in un ambiente migliore si guarisce meglio e più in fretta. A questo si aggiungeranno presto i lavori per il pronto soccorso, che inizieranno entro la prossima primavera con un investimento di 9 milioni e mezzo di euro”.

Marco Berton

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