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Economia e lavoro | 22 dicembre 2023, 09:52

Cambia l'appalto, sindacati in apprensione per 40 addetti della Elpe Global service

Filcams, Fisascat e Uiltucs allarmati dal passaggio a Manhandwork: "Dal primo gennaio non è prevista la clausola sociale e c'è il rischio del periodo di prova"

bandiere sindacali

Preoccupazione per i 40 lavoratori nel passaggio d'appalto

Passaggio di consegne, con il primo giorno del 2024. Ma questo porta con sé una serie di incertezze e inquietudini che hanno fatto sollevare gli scudi ai sindacati di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Torino. Succede a un appalto con più committentenze, che coinvolge circa 40 persone e che da Elpe Global Service passa a Manhandwork srl: 26 a tempo indeterminato e 14 a tempo determinato. 

"Attualmente sono impiegati presso la ditta Elpe Global Service - dicono i sindacalisti delle tre sigle -, ma rischiano di perdere tutti i diritti acquisiti nel tempo a partire dal 1° gennaio 2024. Questo perché la nuova società appaltante, la Manhandwork srl, che subentrerà nell’appalto, si trova con un contratto nazionale applicato dal soggetto uscente ed entrante che non prevede la clausola sociale. E ci comunica ufficialmente che è disposta ad assumere il personale attualmente in appalto, ma a nuove condizioni contrattuali, tra cui anche il periodo di prova".

Il periodo di prova 

Una situazione che crea più di una perplessità tra i rappresentanti dei lavoratori. "Le assunzioni ex novo equivalgono a nuove assunzioni, ossia nuovi contratti di lavoro e i lavoratori, alla fine della prova, potrebbero anche essere lasciati a casa. Molti di questi lavoratori vantano un'anzianità di appalto quasi decennale e altri hanno comunque un periodo di servizio superiore ai cinque anni".

Il parere dell'ispettorato del lavoro

Ma il parere dei sindacati non è l'unica voce, in materia."Abbiamo chiesto l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro, a cui esprimiamo gratitudine per l’impegno. L'Ispettorato ha sostenuto la nostra tesi proponendo alle parti di trovare e raggiungere un accordo volto a salvaguardare integralmente gli attuali livelli occupazionali, mantenendo la continuità dei rapporti di lavoro e limitando la clausola del periodo di prova, al fine di prevenire anche future controversie legali, proprio perché il caso non è così chiaro e ben definito".

Rispetto per i dipendenti e le loro storie

"I 40 dipendenti, che hanno contribuito all'azienda con la loro professionalità e dedizione, meritano rispetto e riconoscimento, non l'incertezza del futuro e il rischio di perdere il loro posto di lavoro, ho mantenerlo con meno diritti acquisiti e consolidati nel tempo. Ribadiamo con fermezza che le condizioni proposte non sono accettabili e ci opponiamo a qualsiasi tentativo di compromettere i diritti e la dignità dei lavoratori. Continueremo su questa linea, poiché ogni lavoratore, che sia padre o madre, è una persona e non una merce, non un oggetto che può essere riciclato. Sono molto di più e meritano rispetto e giustizia e dignità".

Massimiliano Sciullo

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