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Attualità | 08 febbraio 2024, 15:33

Greenpeace lancia l'allarme acqua inquinata, Smat rassicura: "Rispettati tutti gli standard sanitari"

Ma c'è chi domanda di vederci più chiaro. Grimaldi (AVS): "Non sottovalutare il problema"

Acqua inquinata: Greenpeace lancia l'allarme, Smat prova a rassicurare

Acqua inquinata: Greenpeace lancia l'allarme, Smat prova a rassicurare

Nei giorni scorsi Greenpeace ha lanciato l'allarme acqua inquinata, mettendo nel mirino le acque potabili della provincia di Alessandria e di oltre 70 Comuni della provincia di Torino, parlando di contaminazione da sostanze chimiche artificiali con effetti cancerogeni.

Smat rassicura: "Acqua pulita e sicura"

Smat è intervenuta con una nota, per garantire che l'acqua che passa dai nostri rubinetti è sicura ed ha superato tutto gli standard sanitari: "L'acqua prodotta e distribuita dalla società ai cittadini dell’Area Metropolitana Torinese rispetta i rigorosi standard di sicurezza e qualità prescritti dalla legislazione vigente, garantendo la salubrità per i consumatori. In risposta alle preoccupazioni riguardanti la presenza di PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche, ndr) nell’acqua distribuita, la direttiva europea 2184 del 2020, che sostituisce la precedente 98/83/CE, introduce alcuni importanti cambiamenti per migliorare la protezione della salute umana e fissa i valori limite per nuove sostanze tra le quali proprio i PFAS, individuando 20 composti la cui sommatoria non deve superare i 100 nanogrammi/litro ossia 0,1 microgrammi/litro (1 microgrammo equivale a 1 milionesimo di grammo), limite che entrerà in vigore da gennaio 2026". 

SMAT sottolinea ancora che, sin dal 2018, ha "attivato campagne di monitoraggio: i risultati ad oggi evidenziano che tutti i campioni già rispettano il valore di 0,1 microgrammi/l previsto dal D. Lgs. 18 del 2023 per 24 composti (4 in più rispetto a quelli previsti dalla direttiva UE) ed anzi, nella stragrande maggioranza dei Comuni monitorati, sono state riscontrate concentrazioni inferiori al limite di quantificazione pari a 0,01 microgrammi/litro o la loro totale assenza. Nella campagna PFAS del 2023 sono stati analizzati oltre 25.000 parametri specifici, al fine di rilevare l’eventuale presenza di tali composti nelle acque potabili: con il costante impegno, la trasparenza e la serietà che contraddistinguono da sempre il suo agire, SMAT, tramite il proprio sito web, ha reso disponibili a tutti tali dati, inserendoli fra i parametri di monitoraggio della qualità dell’acqua che vengono aggiornanti semestralmente, suddivisi per Comune e in Torino per Circoscrizione".

Grimaldi: "Non sottovalutare il problema"

Ma c'è chi non si sente affatto tranquillo, nonostante queste rassicurazioni. E' il caso di Marco Grimaldi, deputato torinese di Alleanza Verdi Sinistra: "Greenpeace ha rotto il velo sul caso inquinamento in Piemonte, parlando di sostanze perfluoroalchiliche comunemente impiegate per usi industriali e indistruttibili, tanto da contaminare acqua, suolo e aria attraverso scarichi industriali e urbani, incenerimento di fanghi e rifiuti indifferenziati o speciali, l'uso di fertilizzanti o pesticidi sui suoli, percolati di discariche".

Insieme alla consigliera regionale Silvana Accossato, Capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Piemonte, Grimaldi chiede di fare immediata chiarezza e di non sminuire il problema: "Ora basta: i PFAS sono cancerogeni e devono essere trattati come le diossine l'amianto. La cittadinanza va messa in protezione, specie donne e bambini, i più a rischio per gli effetti tossici. I produttori devono garantire alle Arpa il materiale certificato necessario per analizzare la presenza di queste sostanze, gli enti pubblici e i gestori del servizio idrico devono ricercarli: lo definisce la direttiva europea sulle acque potabili".

"Rischio inquinamento diffuso"

"Ma il tema non si ferma alla sola acqua potabile: se è inquinato l'acquedotto, l'inquinamento è diffuso - concludono Grimaldi e Accossato - Per questo, a partire dal Veneto, terra col più grave inquinamento da PFAS in Europa, Alleanza Verdi Sinistra sta proponendo azioni per fermare lo scarico nei fiumi dei reflui con PFAS, per tutelare la difesa dell'Agricoltura, per favorire l'informazione dei cittadini sulla prevenzione dai rischi sanitari, anzitutto delle donne in età fertile e in gravidanza, per tutelare i nuovi nati. Vari Paesi europei stanno imponendo limiti più restrittivi per le acque destinate al consumo umano, assistendo agricoltori e controllando la salute. Cosa faranno il Governo e la Regione Piemonte per combattere realmente queste sostanze e individuare chi inquina?".

redazione

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