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Cronaca | 09 febbraio 2024, 19:15

A Sanremo gli agricoltori e allevatori piemontesi: "Siamo allo stremo, servono risposte dal Governo"

Il portavoce Marino Bruno sottolinea l'intenzione di creare un'associazione di agricoltori liberi e avverte: "Per ora, protesta pacifica, a differenza di altre zone d'Europa. Ma potremmo anche cambiare sistema"

A Sanremo gli agricoltori e allevatori piemontesi: "Siamo allo stremo, servono risposte dal Governo"

Anche gli agricoltori e allevatori piemontesi sono arrivati a Sanremo. Con una ventina di trattori, partiti questa mattina presto dalle province di Cuneo, Asti, Alessandria e Torino, ora vogliono unirsi ai colleghi di Melegnano, arrivati ieri mattina dalla Lombardia.

Per ora sono stati fermati nella zona di Valle Armea in via Frantoi Canai ma, una loro delegazione sarà poi ospitata dal lungomare Salvo D’Acquisto nella zona del Sud-Est, decisamente più vicina al centro, dove sono già presenti altri trattori e la mucca ‘Ercolina’, diventato un simbolo della protesta.

 



Siamo uniti ai colleghi lombardi – ci ha detto il portavoce Marino Bruno – e insieme dobbiamo ottenere qualcosa di buono. Noi ringraziamo Amadeus per averci invitato ma ora deve farci da portavoce in questa importante manifestazione, verso chi ci governa ovvero il Ministro Lollobrigida e il Premier Meloni. Da 20 anni siamo in ballo tra i tanti problemi e ora siamo allo stremo perché ci sono molte aziende che rischiano di chiudere. Per i giovani il futuro sarà problematico in Italia, senza dimenticare i provvedimenti dell’Unione Europea, anche se in questo caso qualche passo indietro è stato fatto”.

Marino ha fatto anche un passaggio sui fitofarmaci: “Stiamo passando come inquinatori verso l’opinione pubblica ma non è assolutamente vero. I nostri prodotti sono genuini ma voglio sottolineare come in Italia ci siano controlli continui mentre, in altri paesi dell’Unione Europea, sono decisamente meno rigidi. Ora siamo manifestanti pacifici mentre nel resto d’Europa abbiamo visto altre cose. Ma se non vengono presi provvedimenti potremo cambiare sistema”.

Nel corso della conferenza stampa odierna è emerso che la Rai è disponibile a darvi voce ma non è facile unire tutte le teste: “Forse hanno anche ragione – termina Marino – ma devono capire che stiamo protestando da 15 giorni, ora stiamo collaborando e nascerà una associazione di agricoltori liberi. Siamo comunque tutti sulla stessa linea”.

redazione

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