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Attualità | 24 febbraio 2024, 18:47

Quando il pane segue l'esodo degli operai: la paisanotta di Druento

Originario della montagna torinese, seguì lo spostamento delle persone verso la città e la grande industria

Quando il pane segue l'esodo degli operai: la paisanotta di Druento

Quando il pane segue l'esodo degli operai: la paisanotta di Druento

Il pane è uno degli alimenti più antichi ed anche più consumati in assoluto. Esiste in innumerevoli fogge e versioni, da quelle semplici a quelle più ricche, passando dal salato al dolce. 

Il Piemonte è un territorio che, tra le altre cose, vanta proprio uno tra i numeri più elevati di tipologie differenti di pane. Tra questi, la paisanotta di Druento, che richiama nel nome il comune della provincia di Torino. Originario della montagna torinese, tale alimento "seguì" l'esodo degli operai verso le grandi aziende garantendo, così, la prosecuzione di questa tradizione. 

Gli ingredienti di questa pagnotta tipica sono molto semplici: farina di grano tenero, acqua, sale, lievito di birra e lievito naturale. L'impasto ottenuto in tal modo non è né troppo duro né troppo lento. Dopo una breve lievitazione, viene rilavorato e poi diviso in panetti dal peso compreso tra i 150 e i 300 grammi. 

Aventi la forma tipica di libro aperto, essi vengono fatti lievitare ulteriormente e poi cotti nel forno ben caldo. Essendo stata ribattezzata come paisanotta di Druento, tale pagnotta divenne così simbolo di questo paese, pur conservando le origini popolari.

Federica De Castro

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