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Attualità | 01 marzo 2024, 16:24

Nasce a Falchera "piazza Guido Rossa" per ricordare il sindacalista ucciso dalle BR

Il ricordo commosso del nipote Paolo: " Decise di dedicare la sua vita al sindacalismo a discapito delle sue passioni e della sua stessa vita"

Nasce a Falchera "piazza Guido Rossa" per ricordare il sindacalista ucciso dalle BR

Nasce a Falchera "piazza Guido Rossa" per ricordare il sindacalista ucciso dalle BR

Nel quartiere Falchera, presso il Centro d’incontro “Salvatore Scavello” nel tratto della piazzetta compresa tra via degli Ulivi 16 e via delle Querce 23 e 23 bis, nasce "piazza Guido Rossa".

La tragica vicenda di Guido Rossa

Operaio di origine veneta, Guido Rossa visse per un lungo periodo a Torino. Iniziò il suo primo lavoro all'età 14 anni come operaio presso la Fiat, per la costruzione di cuscinetti a sfera. Nel 1961 si trasferì a Genova a lavorare per l'Italsider venendo, l'anno seguente, eletto nel consiglio di fabbrica per la FIOM-CGIL. Fu Iscritto al Partito Comunista Italiano e divenne sindacalista della CGIL all'Italsider di Genova-Cornigliano.

Nel corso della sua carriera operaia, Rossa denunciò un brigatista infiltrato all'interno della fabbrica in cui lavorava e fu il primo italiano a fare una cosa simile. Per questo motivo venne ucciso dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979, divenendo oggi un simbolo importante e iconico della lotta al terrorismo.

Il ricordo commosso del nipote Paolo

"Guido è stato negli anni 60 un alpinista di spicco e particolarmente anticonformista nel corso delle sue attività. Mi piace ricordare di lui quando si arrampicava in giacca e cravatta con scarpe non alpinistiche - ha raccontato il nipote di Guido Rossa, Paolo - Ha vissuto a Torino dove ha conosciuto sua moglie e successivamente si trasferì a Genova, dove decise di dedicare più tempo al sindacalismo, alle persone e alla politica a discapito delle sue passioni come l'alpinismo".

All'inaugurazione della piazza hanno partecipato numerose sezioni piemontesi del gruppo sindacale FIOM-CGIL, che hanno accompagnato la cerimonia con le loro bandiere.

"Ricordare oggi la figura di Rossa significa ricordare passi che hanno segnato la vita del nostro paese - ha raccontato il segretario generale della CGIL Torino Gabriella Semeraro - Era un sindacalista della CGIL e tesserato nel Partito Comunista che contribuì alla lotta per ottenere diritto per i lavoratori, ma non solo, Guido ha sempre difeso i diritti di tutti soprattutto degli ultimi".

Le istituzioni presenti

La scelta di intitolazione della piazza ha visto da subito una spontanea collaborazione tra la città di Torino e la Circoscrizione 6: "Ho conosciuto la sua figura due anni fa, quando alla Brigata Taurinense si decise di dedicare uno spazio a un uomo che amava la montagna ma anche lottare per i diritti dei lavoratori, Guido Rossa - ha commentato l'assessore al Lavoro Gianna PenteneroQuesta figura mi ha davvero illuminato, in particolar modo per la coerenza di idee che gli hanno impedito di non denunciare un brigatista e di voltarsi dall'altra parte, ma di fare il suo lavoro da cittadino onesto e di esempio".

"Ci troviamo per parlare di una persona molto importante, ci tengo particolarmente a ringraziare tutte quelle figure che hanno rinunciato addirittura alla propria vita per portare avanti i propri ideali - ha commentato il presidente della circoscrizione 6 Valerio Lomanto - Il vero nemico è chi non si interessa della cosa pubblica, la mia generazione deve essere profondamente grata a chi ha fatto questi sacrifici per il bene pubblico".

Marco D'Agostino

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