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Attualità | 09 aprile 2024, 12:28

Dalle Valli di Lanzo alle Valdesi, GAL e Camera di Commercio insieme per lo sviluppo delle montagne

Da chi vende cippato locale, a chi ha ristrutturato gli alpeggi di famiglie: le storie di chi resiste

GAL e Camera di Commercio insieme per lo sviluppo delle montagne

GAL e Camera di Commercio insieme per lo sviluppo delle montagne

260 imprese finanziate, per un impatto generato di oltre 13.5 milioni di euro finanziati attraverso i fondi LEADER dell'Unione Europea. È questo il risultato del triennio di attività dei tre GAL torinesi (GAL Valli del Canavese, GAL Valli di Lanzo Ceronda e Casterone, GAL Escartons e Valli Valdesi), grazie al contributo della Camera di Commercio di Torino.

Sviluppo aree rurali

"Questo accordo - ha spiegato il Presidente della Camera di Commercio Dario Gallina - parte tre anni fa per supportare i territori con caratteristiche particolari, dove si fa più fatica a "vivere"". "Non ci può essere una crescita complessiva - ha aggiunto - senza quella delle aree rurali, dove la nascita di una nuova impresa o l'offerta di un nuovo servizio può realmente fare la differenza tra lo spopolamento e lo sviluppo".

Il nuovo piano 2024-2026

Alla luce di quanto realizzato oggi prende il via il nuovo piano 2024-2026 che prevede, grazie ad un nuovo finanziamento, ulteriori attività in termini di turismo sostenibile, smart village, digitalizzazione e sostenibilità.

Le storie

Tra le storie di successo c'è quella di Enrico Gisolo di Lanzo Torinese (Gal Valli di Lanzo Ceronda Casternone), che negli ultimi anni si è specializzato nella fornitura di cippato di legno di provenienza locale, con umidità sotto il 25%. 

"Non usiamo ramaglie - spiega - ma solo tronchi da dieci centimetri in su, che producono poche ceneri: diamo valore anche alla legna non di pregio. Utilizziamo infatti anche pini, castagni ed altri alberi caduti a terra per il vento e morti, così come pezzi con nodi ed imperfezioni". 

Dal GAL Valli del Canavese arriva la storia della struttura ricettiva dello Chalet Palù, a Brosso in Valchiusella. "Nel 2007 - spiega Laura Luzzi - decidiamo di ristrutturare dei vecchi alpeggi ereditati, di 100 anni fa". "Nel 2015 - prosegue - abbiamo deciso di provare ad affittarli. Siamo in una zona molto panoramica: ogni struttura ha a disposizione una piscina/idromassaggio interna od esterna". 

La pandemia ha cambiato il tipo di turismo. Se prima erano in prevalenza stranieri, post Covid la Valchiusella è stata scoperta anche da moltissimi italiani e giovani. Ad oggi sono stati arrivate tre strutture con circa 20 posti letto: nelle prossime settimane ne verrà aperta una a Settimo Vittone. 

Nel Gal Escartons e Valli Valdesi è nato "Territorio per Tutti", un progetto per la creazione di un'impresa di comunità rivolta all'inclusione di categorie svantaggiate. Coinvolte nell'iniziativa una coopeerativa di sviluppo software di alta criticità a Bussoleno in Val Susa, imprese della ristorazione ed accoglienza ed una cooperativa che si occupa di disagio psichico e anziani.

Cinzia Gatti

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