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I corsivi di Virginia | 09 aprile 2024, 09:00

Guerra ai radicali troppo liberi

Cosa sono e come combatterli

Guerra ai radicali troppo liberi

Una delle questioni più studiate e più in voga negli ultimi anni nell’ambito della salute è quella dei radicali liberi, dell’infiammazione e del conseguente stress ossidativo. Di qualunque cosa si parli a livello di alimentazione, malattie, invecchiamento e tumori, il minimo comune denominatore è proprio il concetto di radicali liberi e affini.

Partiamo dal semplificare il concetto di cosa siano questi radicali liberi e della “guerra” a livello mondiale che si è scatenata nei loro confronti.

Studi scientifici, congressi, pool di specialisti di varie branche della medicina, sono oggi a confrontarsi del ruolo che questi radicali liberi hanno nel favorire le malattie degenerative, le neoplasie, ma anche nell’accelerare il processo di invecchiamento, tema così caro in questa società dell’evergreen.

I radicali liberi intanto sono molecole o atomi particolarmente instabili, prodotte dal nostro metabolismo cellulare. Hanno il ruolo di contribuire alla comunicazione intracellulare e al sistema di difesa dell’organismo.

Possono essere definiti come molecole di scarto che vengono incessantemente riprodotte dal nostro organismo come effetto dei naturali processi di respirazione cellulare.

Se questo evento fisiologico di meccanismo di reazione non viene seguito, può dare origine internamente a una serie di danni e conseguenze negative per il benessere del corpo e della pelle. A tutto questo si aggiungono anche fattori esterni che fanno aumentare la produzione di radicali liberi come l’inquinamento, il cattivo cibo, eccesso di raggi ultravioletti, sedentarietà e così via. Sottolineiamo che l’attività fisica a livello estremo, l’inquinamento ambientale e molte sostanze farmacologiche, possono provocare sofferenza cellulare a cui il nostro organismo risponde con un incremento di produzione di radicali liberi.

Per contrastare questa eccessiva produzione di radicali liberi il nostro organismo attiva dei meccanismi di difesa che non sempre sono sufficienti per rimettere in equilibrio il nostro sistema. E quindi cosa possiamo fare per contrastare questo guerra totale contro noi stessi?

Ci facciamo aiutare dal Dott. Marco Zanetti, biologo nutrizionista, con studio a Torino e Milano, in riferimento al suo libro “Guida completa alla nutrizione e all’allenamento antiage”.

Dott. Zanetti, qual’è il significato del suo libro?

“Per quanto possa essere impossibile vivere in eterno, è invece possibile rallentare il processo di invecchiamento cellulare. Quello che siamo geneticamente e la predisposizione a sviluppare malattie e infiammazioni contribuiscono ad accelerare l’invecchiamento. L’attività fisica intensa velocizza il processo di invecchiamento. Alimentarsi scorrettamente favorisce l’invecchiamento. Ecco quindi che decisi molti anni fa di raggruppare le cause principali dell’invecchiamento. Partii dall’analisi delle cause dell’invecchiamento per poi passare organo per organo ed apparato per apparato al perché e al come invecchiano e quindi a come fare per rallentare il tutto quando possibile. Successivamente abbinando la Fisio Dieta, ovvero l’alimentazione costruita attorno alle tue caratteristiche, analizzo nel testo chi siamo, qual’è la storia dei nostri genitori, quali sono le nostre patologie per aiutarti a capire come fare per prevenire e rallentare il naturale invecchiamento. A volte le cose sono molto più semplici di quanto pensiamo. Abbino il tutto alla Ginnastica nelle giuste quantità, partendo dalla flessibilità e allenamento cardio vascolare, fino alla ginnastica con i pesi per ridurre la perdita di muscolo che con l’invecchiamento è inevitabile. Poi a seguire definisco quali potrebbero essere le migliori indicazioni alimentari abbinate a una integrazione personalizzata proprio in base a quelle che sono le tue caratteristiche fisiche e quali sono i tuoi punti deboli. Ricordate che ognuno è diverso ed ecco che diventa fondamentale personalizzare l’allenamento, l’alimentazione e la supplementazione per vivere non 120 anni, ma tutti quelli che la genetica ci mette a disposizione...anche quella è personale.”

Cosa mangiare per eliminare i radicali liberi?

“Premetto che in ogni persona sana è presente un proprio sistema antiossidante che agisce riequilibrando la carica elettromagnetica dei radicali liberi per attenuarne la pericolosità ed eliminarli. In natura l’alimentazione. La ricerca scientifica si è rivolta a trovare metodi per contrastare la formazione di radicali liberi sia endogeni che esogeni. Elemento importante è proprio partire dall’alimentazione che deve essere ricca di antiossidanti come frutta e verdura fresche di provenienza se possibile accertata, dal ridurre l’esposizione a sostanze chimiche inquinanti, dal limitare l’alcool e soprattutto il fumo. In ultimo l’attività fisica moderata aiuta a mantenere l’equilibrio. Come ho detto prima, molto utile è rivolgersi a uno specialista nutrizionista in grado di prepararci una dieta personalizzata e un’integrazione antiossidativa adeguata al nostro stile di vita e alle nostre esigenze. In conclusione proteggere il nostro corpo dai danni dei radicali liberi richiede uno stile di vita sano e una dieta bilanciata.

Dott. Zanetti però lei sottolinea l’importanza di difenderci da fattori chimici. Che cosa intende?

“In condizioni normali, nel  nostro organismo è presente un equilibrio tra il numero di radicali liberi che si formano e il numero di antiossidanti in grado di contrastarne l’azione. Tuttavia vari fattori e condizioni possono portare a uno sbilancio con un’eccessiva produzione di radicali liberi. Fattori esterni come il fumo, alcuni farmaci e l’abuso di alcool, contribuiscono all’eccessiva formazione di radicali liberi. Anche lo stress cronico, l’eccessiva esposizione al sole così amata da tutti, accelerare la formazione di radicali liberi. Tutto questo eccesso e accumulo di radi ali liberi può provocare un danno ossidativo che porta a malattie degenerative come il Morbo di Parkinson, l’Alzheimer oppure ad allergie, patologie polmonari e caduta dei capelli. I radicali liberi sono implicati anche nel processo di invecchiamento a causa del danno cumulativo che possono causare a cellule e tessuti, provocando un invecchiamento accelerato, la formazione di rughe e la disidratazione della pelle. Il consiglio ultimo è ancora una volta quello legato all’alimentazione, cioè mangiare sano, fare una moderata attività fisica, evitare l’interazione con elementi come il fumo, gli agenti chimici, l’uso eccessivo di farmaci e soprattutto attenti al sole o meglio ai raggi UV”.

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Virginia Sanchesi

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