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Cultura e spettacoli | 30 maggio 2024, 15:32

Con Gen LAD - Summer Exhibition una nuova generazione si mette in mostra

Appuntamento venerdì 31 maggio dalle ore 18

Con Gen LAD - Summer Exhibition una nuova generazione si mette in mostra

Con Gen LAD - Summer Exhibition una nuova generazione si mette in mostra

Il LAD - Liceo Artistico del Design di Torino apre le sue porte il 31 maggio a partire dalle ore 18.00 per Gen LAD - Summer Exhibition, il tradizionale appuntamento di fine anno scolastico in cui gli studenti espongono il meglio dei propri lavori e project work presso le diverse sedi della scuola, tutte comprese all’interno del centro storico della città, nella cornice della zona suggestiva del Quadrilatero Romano.

Il LAD è un liceo artistico privato, fondato nel 2020, che consente a studenti dai 14 ai 18 anni un percorso di studi innovativo con relative certificazioni in cui viene valorizzato il massimo potenziale di ogni studente attraverso una didattica personalizzata che prepara sia al mondo dell’accademia che al mondo del lavoro; Design, Arte, Tecnologia, Scienze, Matematica, Lingue, Letteratura, Storia e Filosofia è il ventaglio articolato di tutte le materie contenute nel piano didattico del Liceo.

Gen LAD invece è il titolo che, parafrasando la definizione della Gen Z, sintetizza la missione del liceo che grazie all’applicazione di una didattica innovativa, frutto dell’esperienza maturata in campo internazionale dal direttore Guido Icardi, architetto e designer, vuole formare una nuova generazione di giovani, non solo altamente preparati sulle materie artistiche, ma capaci di attuare le teorie del cambiamento e di diventare agenti culturali, impegnati per lo sviluppo e il miglioramento della società.

La Summer Exhibition in particolare è l’esito finale in cui il talento dei ragazzi/e iscritti/e raggiunge la sua versione più compiuta attraverso l’esposizione dei loro lavori che sono l’espressione diretta del percorso educativo che li ha guidati durante l’ultimo anno scolastico.

Anche il format è estremamente originale, perché si tratta di un evento collettivo a tappe, una vera e propria maratona artistica, che parte alle ore 18.00 dalla sede di via Garibaldi 5 in cui è esposta la collettiva degli studenti con indirizzo Architettura, Arte e Design, per spostarsi alle ore 19.00 nella sede di via Barbaroux 25 con alcune installazioni artistiche e una serie di talk tenuti dagli studenti e infine approda dalle ore 20.00 nello spazio della Conserveria in piazza Emanuele Filiberto 11 con la personale dedicata lal tema dell’accettazione di Eva Cera.

Espongono: Luca Algozzini, Rebecca Barra, Alice Chen, Amanda De Moraes, Viola Faoro, Virginia Faoro, Carla Ficcadenti, Irene Fiorina, Asia Krissaane, Emma Losasso, Annamaria Mauri, Aurora Palermo, Lucrezia Panero, Eva Pasqual, Lucia Pautassi, Margot Pirjol, Estelle Russo, Velvet Soto, Letizia Taranto.

Parlano: Alice Chen – Le Lezioni Americane di Calvino e l’eleganza per il XXI secolo, Virginia Faoro – Tribù GEN Z, Asia Krissaane - Urla di libertà: unirsi contro l’infibulazione nel mondo, Margot Pirjol –Architettura: lo spazio per la liberazione e Morgan Icardi – Benvenuti nell’era del profondamente umano.

Questa occasione, unica nel suo genere, è il modo più immediato per venire in contatto con la ricchezza educativa offerta dal LAD, una delle prime scuole diffuse, esistenti a Torino, e per conoscere da vicino i suoi metodi educativi di moderna concezione grazie alle opere finali e alle presentazioni realizzate dai suoi studenti che fin dal primo anno hanno modo di mettere in pratica le ore di lezione e di insegnamento.

L’installazione che chiude la maratona di Gen LAD si chiama Accettazione” ed è una serie di quattro opere, che Eva Cera, giovane artista nata il 13/07/ 2008, ha utilizzato e utilizza per ricercare il suo posto nelle mappe del vivere e comprendere le “cose” del mondo. “Accettazione” parte da una valutazione della percezione del giudizio degli altri sulla propria persona per poi evolvere in una dimensione di valutazione ed esplorazione personale, quindi accettazione di sé nella comprensione dell’altro.

Nonostante la giovane età è uno sguardo adulto sul mondo. Eva prende lo spazio della relazione e lo interroga sezionandolo, creando nuove prospettive, accompagnando il fruitore a guardare e a percepire lo spazio in modo nuovo, con occhi nuovi. Stimola una riflessione sulla relazione che sta dentro lo spazio.

Con Accettazione 1 genera un campo prospettico improntato alla sintesi del pensiero che analizza per capire.

Con Accettazione 2, come in una cronaca emozionale, supera il pensiero analitico per modellare superfici e connessioni intricate che suggeriscono emozioni, pensieri, pregiudizi e giudizi, parti centrali nelle relazioni tra persone. Prospettive emozionali che Eva registra nel suo pensare e nel suo agire l’arte.

Con Accettazione 3 le definizioni interrogate, vengono decostruite e si frantumano, rimettendosi in gioco.

In accettazione 4, queste parti del discorso, che sono state scomposte, valutate, ripensate, attraverso le domande che Eva ha dimostrato di sapersi porre durante tutto il processo progettuale e creativo, arrivano a ricomporre un nuovo spazio. Lo spazio della cura, di sé, degli altri, la cura nelle relazioni tra le persone. È uno spazio che ci accetta, accoglie, rassicura, che ci fa pensare, che ci prepara alla prossima fase del cammino artistico di Eva. Questo andare avanti, questo procedere, questo spazio che noi tutti desideriamo frequentare, nel pensiero dell’arte.

comunicato stampa

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