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Sanità | 28 maggio 2026, 11:32

NurSind e Nursing Up chiedono in Piemonte piattaforma welfare "Su 1.327 euro spesi, solo 650 finiscono agli infermieri"

I sanitari potrebbero utilizzare il credito per spese legate a famiglia, istruzione, salute e mobilità

NurSind e Nursing Up chiedono in Piemonte piattaforma welfare "Su 1.327 euro spesi, solo 650 finiscono agli infermieri"

Una piattaforma welfare regionale per aumentare il potere d’acquisto degli infermieri, ridurre gli sprechi fiscali e recuperare risorse da reinvestire nella sanità pubblica. È la proposta ufficiale inviata da NurSind e Nursing Up al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’Assessore alla Sanità Federico Riboldi, da parte dei sindacati di categoria NurSind e Nursing Up a firma dei rispettivi Segretari Regionali Francesco Coppolella e Claudio Delli Carri.

L’iniziativa prevede l’istituzione di una Piattaforma Welfare Regionale all’interno del Tavolo Permanente per il Governo e la Gestione delle Risorse Professionali, con l’obiettivo di convertire premi di produttività, fondi regionali e bonus retention in crediti welfare esenti da IRPEF e contributi, come previsto dal TUIR.

"La valorizzazione degli infermieri non può più passare solo da dinamiche salariali tradizionali, oggi bloccate da rigidi vincoli economici. Investire sul benessere degli infermieri attraverso strumenti moderni, sostenibili e fiscalmente efficienti è l'unico modo per garantire, domani, la qualità del nostro sistema sanitario regionale. Ci aspettiamo una convocazione immediata da parte della Regione" concludono Francesco Coppolella (NurSind) e Claudio Delli Carri (Nursing Up).

Come funziona oggi

Secondo i sindacati, il sistema attuale produce una forte dispersione di risorse: oggi un premio da 1.000 euro lordi in busta paga si traduce in circa 650 euro netti per il lavoratore, mentre il costo complessivo per l’azienda sanitaria arriva fino a 1.327 euro a causa degli oneri fiscali e contributivi. Attraverso la piattaforma welfare, invece, gli stessi 1.000 euro resterebbero integralmente disponibili per l’infermiere e costerebbero esattamente 1.000 euro all’ASL, senza ulteriori aggravi.

Un meccanismo che consentirebbe un risparmio stimato tra il 30% e il 35% per Regione e aziende sanitarie, liberando risorse da reinvestire direttamente nelle assunzioni, nella retention del personale e nel rafforzamento del sistema sanitario pubblico.

La piattaforma, accessibile via web e app, permetterebbe agli infermieri di utilizzare il credito welfare per spese legate a famiglia, istruzione, salute, mobilità e abitazione: rette scolastiche, libri, centri estivi, assistenza familiare, visite specialistiche, carburante, trasporto pubblico, attività sportive, cultura, utenze domestiche, affitti e mutui sulla prima casa.

Il progetto prevede inoltre convenzioni con attività commerciali, servizi e trasporti del territorio piemontese, con l’obiettivo di reinvestire le risorse pubbliche nell’economia locale attraverso un modello di economia circolare regionale.

Per NurSind e Nursing Up il Tavolo Permanente dovrà diventare una cabina di regia operativa per monitorare il fabbisogno infermieristico, programmare il reclutamento e costruire strategie efficaci per fermare la fuga di professionisti dal sistema sanitario pubblico

comunicato stampa

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