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Cronaca | 16 aprile 2016, 11:22

Crollo del liceo Darwin, la famiglia di Vito Scafidi chiede risarcimenti allo Stato

Sette anni dopo la morte del ragazzo, e dopo che la Cassazione ha confermato le condanne relative ai fatti che hanno portato al crollo del tetto del liceo, la donna sarà nuovamente in tribunale per chiedere un risarcimento. “Una questione di principio” afferma e non economica

Foto: ansa

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Cinzia Caggiano, la mamma di Vito Scafidi, lo studente di 16 anni che perse la vita nel crollo di un controsoffitto al liceo Darwin di Rivoli, il 22 novembre 2008, ha fatto causa alla Città metropolitana (l’ex Provincia) per ottenere un risarcimento da danno aggravato da condotta.

“La nostra è un'azione legale con cui stiamo tentando di cambiare le cose e di affermare un diritto. Non si tratta di soldi" ha spiegato l'avvocato Renato Ambrosio illustrando il significato del procedimento civile in cui il suo studio legale ha deciso di contestare il "danno aggravato dalla condotta".

"Vito, spiega uno degli avvocati impegnati, Gino Arnone, è morto per i mancati controlli, per l'inettitudine di chi non fece quel che doveva fare. Ma lo Stato e le amministrazioni pubbliche devono capire che investire in prevenzione deve essere più economico che risarcire". 

Lo studio legale Ambrosio & Commodo ha deciso di contestare il 'danno aggravato dalla condotta'. Per la morte di Vito sono diventate definitive nel 2015 sei condanne in sede penale.

 

M.R.

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