Buone notizie per quanto riguarda il mondo del sociale a Torino: grazie al Fondo Povertà, infatti, nel 2024 a disposizione della Città – oltre a quelli già stanziati - ci saranno 9 milioni di euro in più provenienti dal Fondo Sociale Europeo, dal Pon Inclusione e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Gli ambiti di intervento
Il Fondo è stato illustrato dall'assessore a welfare, diritti e pari opportunità Jacopo Rosatelli lo scorso mercoledì, durante una seduta della 4° Commissione. Le risorse verranno utilizzate in diversi ambiti come il sostegno alle famiglie in condizioni di emergenza sociale e agli adulti in difficoltà, con focus sulle persone senzatetto, l'assistenza domiciliare, il sostegno alla genitorialità, i servizi di mediazione familiare e culturale e i progetti utili per la collettività destinati ai percettori dell'Assegno di Inclusione (ex reddito di cittadinanza, ndr).
Un'attenzione particolare verrà anche data nei confronti della formazione, con tirocini e cantieri di lavoro finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia e alla riabilitazione, con sostegno socio-educativo e supporto nella gestione delle spese e del bilancio familiare.
I “care leavers”
A questi ambiti si aggiunge quello dei cosiddetti “care leavers”, i giovani che a 18 anni vivono fuori dalla famiglia d'origine a seguito di un provvedimento dell'autorità giudiziaria: per loro si può aprire un percorso di studio o formazione professionale con inserimento lavorativo accompagnati da un tutor.
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