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Attualità | 06 marzo 2019, 14:20

Una nuova rivista sotto La Mole

A febbraio è uscito il primo numero di Crack, neonata rivista letteraria tutta torinese

Una nuova rivista sotto La Mole

Lo scorso febbraio ha visto la luce il primo numero di Crack, una rivista letteraria tutta nuova.

La varia e numerosa redazione ha avuto, in parte, origine da una precedente scissione.In quattro facevamo parte della rivista Carie”, spiegano. “Quando ne siamo usciti, l’entusiasmo e la voglia di fare non ci erano minimamente passati. Anzi, avevamo un po’ di crisi di astinenza da letture, a una rivista letteraria arriva in media un racconto al giorno. Inoltre, il desiderio di mettere su una nuova rivista, completamente diversa dalla precedente, è stato un ottimo propellente creativo per tutti noi.”

Il progetto si è quindi sviluppato a partire dal settembre del 2018, diventando immediatamente un’associazione. Poi la redazione si è arricchita di un prolifico art director, raggiungendo un totale di cinque elementi: Roberto De Filippo, art director (appunto), Manuela Barban, curatrice editoriale ed editor, Andrea Ciardo, social media manager, Giorgio Ghibaudo e Orietta Martinetto, curatori editoriali.

Crack in poco tempo si è dotato di una “faccia” – il suo logo – e dei diversi necessari profili social (Facebook, Twitter e Instagram). Infine, questo percorso, lo scorso mese, ha portato alla prima pubblicazione.

Eppure, a ben pensarci, se c'è una cosa che non manca in Italia sono proprio le riviste letterarie, che negli ultimi anni hanno avuto una crescita esponenziale grazie al web. Quindi, cosa potrebbe portare di nuovo Crack in questo affollato panorama di concorrenti? “La nostra idea è di fare cultura intrattenendo. Noi siamo tutti lettori forti e cerchiamo di fare una rivista che, come lettori, ci piacerebbe leggere, perciò per i nostri gusti non deve mai essere noiosa. Ci piacerebbe rompere qualche schema e, contemporaneamente, mettere in connessione le mille sfaccettature che compongono il mondo di chi legge (scrittori, librai, editori) ma anche attori e musicisti. Ad esempio, nel voler rendere la rivista il più multisensoriale possibile, abbiamo chiesto ad ogni autore di suggerire un brano musicale che il lettore potesse ascoltare durante la lettura. Ne è nata una playlist (su Youtube e Spotify) che sta avendo molti accessi”.

Crack propone, dunque, un ricco contenuto fatto di racconti e rubriche. “I racconti li scegliamo in modo da avere stili e tematiche diverse su ogni numero. Le rubriche sono abbastanza varie in modo da non diventare ripetitivi. Sul primo numero, ad esempio, abbiamo intervistato un libraio e una casa editrice indipendenti, abbiamo dedicato un piccolo spazio alla poesia curato da Fabio Girelli, abbiamo inserito la deliziosa rubrica di Marco Lazzarotto su come scrivere meglio, che prende spunti dalla vita quotidiana, e la traduzione di un’opera inedita di una scrittrice peruviana dell’Ottocento, curata dal formidabile duo Magliani/Ferrazzi. Ma per i prossimi numeri abbiamo tante idee che speriamo possano piacere e stupire i nostri lettori”.

E, a tal proposito, la prossima uscita di Crack è prevista a ridosso del Salone del Libro di Torino, quindi nella prima settimana di maggio 2019. E, com'è già successo per la prima, sarà disponibile sia online che cartacea, reperibile in una quindicina di librerie (torinesi e non solo). Per leggere la rivista, trovare l’elenco delle librerie o inviare un racconto è sufficiente collegarsi al sito www.crackrivista.it.

Rossana Rotolo

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