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Scuola e formazione | 21 agosto 2019, 07:35

Una rete da Mirafiori a Messina contro la povertà educativa: da settembre, sport, robotica e sostegno alle fragilità

Il progetto “Batti il cinque!” unisce cinque Fondazioni di Comunità ed è rivolto a centinaia di ragazzi di età compresa tra i 5 e i 14 anni. A Torino coinvolgerà gli Istituti Comprensivi Salvemini e Cairoli

Una rete da Mirafiori a Messina contro la povertà educativa: da settembre, sport, robotica e sostegno alle fragilità

Cinque Fondazioni di Comunità su tutto il territorio nazionale unite da un progetto per l’infanzia rivolto a scuole e famiglie. È grazie a “Batti il cinque!”, selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, che la Fondazione comunitaria del Lecchese, nel ruolo di capofila, e le Fondazioni di Comunità di Brescia, Mirafiori, a Torino, San Gennaro, a Napoli, e Messina si ritrovano a condividere un percorso di crescita e formazione che lega nord e sud facendo del divario geografico uno dei punti di forza.

Il progetto, fortemente voluto da Assifero (Associazione italiana delle Fondazioni ed Enti della filantropia istituzionale), si rivolge a centinaia di ragazze e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 14 anni e alle loro famiglie.

Gli interventi previsti mirano, in primo luogo, a supportare l’esperienza di apprendimento, interagendo costantemente con la scuola, stabilendo patti educativi e promuovendo il potenziamento di attività in ambito scientifico, tecnologico e digitale, con l’introduzione di ambienti e didattiche sperimentali.

La scelta di coinvolgere le Fondazioni valorizza il ruolo di connettori sociali che da sempre ricoprono nel territorio di appartenenza: “nuove forme di filantropia” - così sono state definite - in grado di costituire piattaforme fondamentali che mettano in in rete istituzioni locali, organizzazioni del terzo settore e altri attori sul tema delle politiche giovanili.

A Torino, il quartiere sperimentale sarà, appunto, Mirafiori Sud, prima agricolo, poi operaio, ora post industriale, che conta ad oggi circa 38 mila abitanti.

L’aspetto di maggior è il gruppo di fondazioni e di specialisti che si è messo insieme per dialogare sulla dimensione infantile, ambito in cui gli investimenti fino a questo momento sono stati molto modesti”, commenta Bruno Manghi, presidente della Fondazione della Comunità di Mirafiori. “Progetti come questo per il nostro territorio permettono di invertire la rotta e il fatto di lavorare in team ci consente di costruire un futuro possibile per le nuove generazioni”.

Da settembre 2019, tutti i plessi degli Istituti Comprensivi Salvemini e Cairoli potranno così usufruire di moltissimi interventi educativi, scientifici e sportivi, per aumentare le opportunità di apprendimento e socializzazione degli studenti. Ma non solo: si investirà anche nella formazione degli insegnanti e nel sostegno alle famiglie più fragili, con interventi sostenibili nel tempo.

Tra le attività proposte, non mancherà il coinvolgimento di atleti di fama nazionale nella sensibilizzazione allo sport, laboratori di roboting ed energetica, sostegno specialistico per DSA, incontri formativi rivolti ai genitori, allestimento di “resource room” per metodologie didattiche innovative, e, infine, il coinvolgimento di allievi delle superiori del territorio come tutor e giovani guide a disposizione dei più piccoli.

Per qualsiasi informazione, è possibile contattare la Fondazione di Comunità Mirafiori, in via Panetti 1 (tel. 011 6825390; info@fondazionemirafiori.it).  

Manuela Marascio

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