/ Cronaca

Cronaca | 15 ottobre 2019, 15:42

Colpo di scena per il futuro dell’ex Rai di via Cernaia: nessuna offerta per l’acquisto del palazzo

È andata deserta la base d’asta di 7 milioni di euro: al netto dell’interesse, nessun privato ha presentato un’offerta d’acquisto. La Rai a breve presenterà un nuovo bando

Colpo di scena per il futuro dell’ex Rai di via Cernaia: nessuna offerta per l’acquisto del palazzo

Colpo di scena. Non sono pervenute offerte per l’acquisto del palazzo ex Rai di via Cernaia, inutilizzato dal 2016.

Ha riservato un’amara sorpresa l’incontro avvenuto questo pomeriggio, alle 14, presso lo studio notarile Ganelli e Notai associati di Torino: non ha infatti avuto luogo la tanto attesa apertura della busta con le relative offerte, dal momento che allo studio notarile non è pervenuta alcuna proposta concreta da alcun soggetto privato.

A frenare gli eventuali soggetti interessati, molto probabilmente, la base d’asta di 7 milioni di euro: un prezzo considerato evidentemente  elevato, al netto dei tanti lavori da effettuare dopo averlo acquisito per tirarlo nuovamente a lucido. Se si aggiungono gli oneri di urbanizzazione e la bonifica dell’amianto da effettuare, i costi dei lavori per una conversione dello stabile e le tempistiche decisamente lunghe, è facile arrivare a una conclusione: questi fattori devono aver frenato i potenziali compratori, che hanno così deciso di non presentare alcuna offerta.

Eppure, nonostante la prima asta andata deserta, in tanti avevano manifestato l’interesse per l’acquisto del palazzo Rai di via Cernaia: dalla Ream ad alcuni fondi inglesi, passando per Reale Mutua e una cordata piemontese, non erano di certo mancate le manifestazioni di interesse e le voci di corridoio. Sondaggi rimasti latenti e non concretizzati. Almeno per il momento.

“Il fatto che la l’asta potesse andare deserta era un’eventualità. Non c’è preoccupazione”, spiega l’assessore al Commercio Alberto Sacco. “Tra tempi stretti, bonifiche e costi - conclude l’assessore - la possibilità era concreta. L’importante, però, è che il meccanismo di vendita sia stato avviato”.

Di certo, si allungano i tempi per un’ eventuale riqualificazione: in attesa di capire se è quando verrà calendarizzata nuovamente una seconda asta e quale potrebbe essere a questo punto il prezzo di vendita, Torino si interroga sul futuro di quel palazzo, oggi abbandonato, che un domani dovrebbe essere riconvertito in hotel o centro direzionale.

Nelle scorse ore inoltre, sia i sindacati dei lavoratori, che il consigliere comunale del Partito Democratico Enzo Lavolta, avevano manifestato più di una preoccupazione per l’ipotesi che i soldi incassati dalla cessione del mini grattacielo potessero essere dirottati a Roma, per il centro di Saxa Rubra. Una soluzione in cui a perderci sarebbe la città di Torino e i tanti lavoratori Rai presenti sul territorio.

Il fatto che non sia pervenuto alcun plico con un’offerta concreta rende ancora più ombrosa una vicenda, quella del palazzo ex Rai, destinata ancora a far discutere: la Rai peraltro non ha alcun obbligo di rimettere in vendita l’immobile. La società pubblica che gestisce il servizio radiotelevisivo, avrebbe tutto il diritto di tornare sui propri passi e decidere di non vendere il palazzo.

Una prospettiva che, senza un piano di riqualificazione da parte dell’azienda, finirebbe per danneggiare Torino. “Dai colloqui avuti con la Rai, posso garantire che la volontà è quella di vendere l’edificio”, rassicura Sacco.

"Dopo l'asta per la vendita del grattacielo Rai di via Cernaia, andata oggi deserta, la Rai, d'accordo con il Comune di Torino, presenterà a breve un nuovo bando". E' quanto si legge in una nota dell'azienda televisiva di stato. "Una decisione presa congiuntamente anche in considerazione dell'interesse già manifestato da grandi società internazionali per un immobile che fa parte della storia della città", ha aggiunto la Rai.

"Nel bando saranno previste nuove condizioni che Rai e Comune di Torino si augurano possano portare a una soluzione positiva quanto definitiva".

Andrea Parisotto

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium