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Eventi | 22 ottobre 2019, 07:30

Il TOHorror Film Fest entra negli ospedali per dissezionare le nostre paure quotidiane

Apertura questa sera al Cinema Massimo con “It Comes”, horror sui generis di Tetsuya Nakashima

Il TOHorror Film Fest entra negli ospedali per dissezionare le nostre paure quotidiane

L'anteprima italiana di “It Comes”, horror sui generis di Tetsuya Nakashima, uno dei grandi autori del cinema giapponese contemporaneo, apre questa sera, al Cinema Massimo (Sala Rondolino, ore 20,45), la XIX edizione del TOHorror Film Fest.

Il tema di quest’anno è: “Strana medicina e la scienza nel segno del fantastico e del mistero”. In programma 16 lungometraggi divisi in tre categorie - concorso, fuori concorso e documentari -, la maggior parte dei quali in anteprima italiana e provenienti dalle grandi rassegne internazionali di Cannes, Berlino e Sundance; e 36 cortometraggi in concorso, inclusa la sezione cortometraggi d’animazione. In più, undici sceneggiature di autori esordienti italiani in concorso, tre incontri dedicati alla letteratura e altrettanti ai fumetti, un focus sui videogames, una tavola rotonda sul ruolo del fantastico nell'ambito della scienza e della medicina, due concerti, una mostra.

Così presenta la rassegna il direttore artistico Massimo Supporta: “Il viaggio del TOHff di quest’anno scivola tra credenze e timori, dalla figura dello scienziato pazzo a quella del salvatore, passando per taumaturgi, guaritori e cerusici. Tra psicopatologie sessuali e tavoli settori, tra epidemie digitali e autopsie aliene, tra medicine e veleni. Con uno sguardo che attraverserà passato, presente e futuro, cogliendo nelle opere di finzione le riflessioni da applicare al reale, come una amara ma imprescindibile medicina. Il dottore è qui: respirate a fondo, chiudete gli occhi e lasciatevi andare”.

Sarà un vero tour de force di stili, generi e paesi per i lungometraggi in concorso. Dal Giappone di Nakashima si passa al Brasile con “The Night Shifter”, perfetto ibrido fra ghost story, thriller e affresco sociale, e nella Russia pulp di “Why Don't You Just Die!”. In collaborazione con il Far East Film Festival, si arriva poi in Corea del Sud, con un imperdibile zombie-movie declinato in commedia: “The Odd Family”. E, ancora, le Filippine di “Kuwaresma – The Entity”; “The Invisible Mother”, made in USA; lo slasher sanamente grand di “The Furies” dall'Australia e, infine, “Tous les Dieux du Ciel” fanta-horror francese che viaggia in bilico fra alieni e squilibri mentali.

Lungometraggi Fuori Concorso

Dopo i passaggi al Festival di Berlino e al Tribeca, arriva al TOHorror in anteprima italiana “Knives and Skin ”, che di certo non lascerà delusi i fan di “Twin Peaks” e “Donnie Darko”. Da Venezia “Fulci for Fake”, il primo biopic dedicato a Lucio Fulci. E dopo SXSW, South by Southwest (Austin, Texas) e Sitges Film Festival (Catalonia, Spagna), in collaborazione con Seeyousound Music Film Festival, sarà “Perfect” - incredibile mix di videoarte, videoclip e fantascienza prodotto da Steven Soderbergh (“Ocean's Eleven”, “Panama Papers”) con la colonna sonora capolavoro di Flying Lotus - a chiudere il TOHorror 2019. Infine, per festeggiare il suo 40esimo anniversario, in collaborazione con il Museo del Cinema rivedremo “Alien” di Ridley Scott, proiettato in 35mm.

Rassegna Documentari

Tra le novità di quest'anno, una sezione non competitiva interamente composta da documentari.

In anteprima italiana “Hail Satan?” (USA, 2019, 94'), diretto da Penny Lane e

acclamato al Sundance Film Festival 2019, testimonianza diretta della fondazione e dell'ascesa del Tempio di Satana, una lucida, precisa, spietata riflessione sul potere, un’opera capace di ribaltare la comune definizione di “satanismo” e sollevare importanti questioni morali mettendo a fuoco le contraddizioni della politica Americana.

Altri doc da non perdere: l'analisi sociale di “Horror Noire”, che racconta l'evoluzione del ruolo degli afroamericani nel cinema horror-fantastico, e due film dedicati a figure imprescindibili del cinema di genere italiano, Michele Soavi (“Aquarius Visionarius”) e Lamberto Bava (“Bava Puzzle”).

Cortometraggi e Animazioni

Come sempre vasta e varia la sezione cortometraggi, dove fra le molte proposte provenienti da tutto il mondo è presente anche “Please Speak Continuously...", presentato a Cannes e diretto dal figlio d'arte Brandon Cronenberg. Ci sarà invece da ridere con “Chowboys”, nuovo parto del collettivo Astron-6, già autore di “The Void”. A contendersi il premio anche una nutrita schiera di giovani autori italiani: Daniele Barbiero, Lucio Laugelli, Alex Memento & Tuby Divorami, Jacopo Ramella Pajrin, ognuno col proprio stile, tengono alta la bandiera del fantastico tricolore.

Imperdibile anche la sezione animazioni, dove vedremo tra gli altri il vincitore del Premio Goya “Mum's the Word” e “La Noria”, presentato a Tribeca e premiato a Toronto.

TOHorror Off-screen

Tra gli ospiti molto attesi negli incontri off-screen: Wu Ming, il collettivo di scrittori nato nel 2000, e il fumettista spagnolo Miguel Ángel Martín.

Torna anche il focus sui videogames: con la collaborazione di Federico Ercole, incontreremo Kevin Pinson, level designer del recente “A Plague Tale: Innocence”. Da non mancare l'incontro “Japanitaly”, dedicato a due promettenti autori italiani, Danilo Manzi e Alessio Zonno, che fondono la tradizione del fumetto occidentale con i manga giapponesi. E per i live due appuntamenti musicali imperdibili: gli OvO porteranno al Blah Blah la loro sonorizzazione noise di “Frankenstein” di James Whale, mentre gli OH DiE! chiuderanno il festival, dopo la premiazione, con la loro fusione di musica e visual art.

Infine la mostra CREEPYPASTA di Attila Schwanz, autore del poster del TOHorror 19, sceneggiatore e artista, vincitore del concorso internazionale “Who Art You?” e migliore installazione alla Biennale d’Arte Contemporanea di Perugia nel 2016, dal 17 al 26 ottobre a Klec Blazna,in via Sant'Ottavio 37.

 

Manuela Marascio

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