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Cronaca | 05 dicembre 2019, 13:39

Prima lo aggredisce, ma poi soccorre la sua vittima: in manette un marocchino di 25 anni

L'uomo aveva provocato alcune lesioni a un concittadino di 36 anni in via Nizza e poi ha cercato di crearsi un alibi alla vista della Polizia

Prima lo aggredisce, ma poi soccorre la sua vittima: in manette un marocchino di 25 anni

Una sorta di redenzione tardiva, una sindrome da "buon samaritano" che però non gli ha evitato le manette ai polsi, anche perché si trattava di una farsa per crearsi un alibi agli occhi della Polizia. A rendersene protagonista un marocchino di 25 anni, la scorsa notte, in piena San Salvario.

Era da poco passata la mezzanotte quando si è scatenata una rissa in via Nizza: un cittadino marocchino di 36 anni stava passeggiando quando ha deciso di fermarsi a fumare davanti ad un bar. Un secondo individuo, un connazionale di 25 anni, notata la sua presenza lo ha invitato ad andarsene, facendogli intuire che si trovava nella zona di spaccio di sua competenza. L’uomo ha prova allora ad allontanarsi, ma è stato raggiunto ed aggredito al viso con dei cocci di bottiglia.

Stordito dal colpo, l'aggredito si è rifugiato all’interno di un esercizio commerciale, ma una volta uscito ha trovato l'aggressore in strada ad attenderlo. Intenzionato a colpire nuovamente il connazionale, il giovane marocchino ha desistito appena ha visto la Volante della Polizia in arrivo, e dopo aver lasciato cadere in terra i frammenti di bottiglia che aveva in mano, ha preso sottobraccio l’uomo ferito, a dimostrare la totale estraneità all’aggressione e la solidarietà per l'ipotetito ”amico” aggredito. Una messinscena che ovviamente non ha retto, di fronte agli agenti. L’uomo, irregolare sul territorio nazionale, già sottoposto alla misura cautelare della presentazione giornaliera alla P.G., viene arrestato per lesioni aggravate.

redazione

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