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Cronaca | 10 febbraio 2020, 12:32

Torino ricorda la tragedia delle Foibe: "Costruire identità contro ogni pulizia etnica e odio razziale" [FOTO E VIDEO]

Striscione di CasaPound contro il revisionismo in via Sansovino. Fadda (Anvgd) replica: "No a strumentalizzazioni"

Torino ricorda la tragedia delle Foibe: "Costruire identità contro ogni pulizia etnica e odio razziale" [FOTO E VIDEO]

Torino ricorda la tragedia delle Foibe e l'esodo degli istriani, nel 73° anniversario. Questa mattina al cimitero Monumentale si è svolta la cerimonia del Giorno del Ricordo con la sindaca Chiara Appendino, il presidente del consiglio regionale Stefano Allasia, il Prefetto Claudio Palomba, il Questore Giuseppe De Matteis e le associazioni degli esuli giuliano-dalmati. 

"Oggi la tragedia delle foibe e dell’esodo - ha commentato il Presidente del Consiglio Regionale Stefano Allasia - fanno parte della memoria di tutti gli italiani: ricordarla deve rappresentare l’occasione per rafforzare una storia condivisa nella coscienza degli italiani, contribuire alla costruzione di una identità consapevole delle tragedie del passato, contro ogni pulizia etnica e ogni odio razziale".

"Il prezzo pagato dalle popolazioni italiane - ha aggiunto la sindaca Chiara Appendino - fu altissimo: le foibe, l'esodo e l'oblio per queste persone, dimenticate in qualche angolo della memoria". "Oggi - ha aggiunto la prima cittadina - siamo qua per ricordare, in modo che ciò che è stato e non dovrà più essere".

Nella notte in via Sansovino a Torino, come altre città italiane, CasaPound ha affisso lo striscione "Partigiani titini infami e assassini". A commentare il gesto, a margine della cerimonia, Antonio Vatta, presidente dell’Anvgd  (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia). "Non sono d’accordo - ha detto - con CasaPound, né con loro né con chi nega. Noi siamo in mezzo: non vogliamo strumentalizzazioni".

"Siamo capaci di difenderci e raccontare la nostra storia da soli e la verità, che è una. Noi che lo abbiamo vissuto siamo gli unici che possiamo raccontare e non abbiamo bisogno che nessun altro lo faccia", ha concluso Vatta. 

Cinzia Gatti

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